Nella mattinata di ieri sono stati circa sessanta i lavoratori sottoposti a screening. Una piccolissima percentuale è risultata positiva al test, ma la successiva radiografia al torace, ha escluso categoricamente la presenza della malattia tubercolare
ALGHERO - La task force anti - Tbc messa su dalla Asl n 1, prosegue il suo lavoro. Sono finiti gli accertamenti sanitari sul personale del reparto di Medicina dell’ospedale civile di Alghero, dove ha avuto origine il focolaio di tubercolosi. Medici, infermieri, e operatori generici che lavorano nel nosocomio di via Don Minzoni, hanno superato l’esame della tubercolina. Soltanto nella mattinata di ieri sono stati circa sessanta i lavoratori sottoposti a screening. Una piccolissima percentuale è risultata positiva al test, ma la successiva radiografia al torace, ha escluso categoricamente la presenza della malattia tubercolare. Difatti l’unico caso finora accertato di Tbc, riscontrato ad Alghero, resta quello dell’infermiera professionale ricoverata, in isolamento, in un reparto specializzato nel presidio ospedaliero di Sassari. L’Azienda sanitaria sassarese, sfodera un cauto ottimismo e continua a fornire rassicurazioni sulla tempestività degli interventi messi in atto, per arginare il focolaio. Ma non basta a placare la comprensibile preoccupazione tra i familiari dei pazienti che hanno trascorso recentemente un periodo di degenza nella sezione femminile del reparto di Medicina del nosocomio catalano. Tra le famiglie di questi ultimi è forte il timore che i loro congiunti possano aver contratto la contagiosa malattia, durante il ricovero ospedaliero. Una corposa mole di lavoro attende, nei prossimi giorni, il presidio tisiopneumologico di via Manzoni e il Servizio di Igiene Pubblica, chiamati ad eseguire decine, forse centinaia di screening, tra ricoverati ma anche amici e conoscenti con cui l’infermiera affetta da Tbc è venuta a contatto.
Nella foto l´ospedale civile di Alghero
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