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S.I.
7 agosto 2015
Polemica Caritas, «strana idea di democrazia»
«Chi ha paura del confronto? È davvero strana l’idea di democrazia e di libertà di pensiero che hanno i profeti del politicamente corretto». Commenta così Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, l’epurazione del presidente del Comitato regionale della Croce Rossa italiana, Francesco Gallistru,

CAGLIARI - «Chi ha paura del confronto? È davvero strana l’idea di democrazia e di libertà di pensiero che hanno i profeti del politicamente corretto». Commenta così Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, l’epurazione del presidente del Comitato regionale della Croce Rossa italiana, Francesco Gallistru, decisa dal Comitato centrale della Cri. Con una delibera dello scorso 29 luglio, infatti, il Presidente sardo è stato sospeso per 90 giorni, punito per un commento lasciato su Facebook a un post del deputato Giorgia Meloni.
La parlamentare e leader di Fratelli d’Italia il 28 luglio scorso ha pubblicato un post sul famoso social network in cui stigmatizzava l’azione di alcuni immigrati ospiti al residence “Mimose” di Eraclea (VE). Gli extracomunitari, per protestare contro la cooperativa che gestisce i servizi nel centro, avevano lanciato per strada i pasti preparati e serviti loro. Francesco Gallistru, attraverso il proprio profilo personale, aveva commentato: “Quando da piccolo protestavo per il cibo mia madre mi toglieva il piatto rimanevo senza cena e lo stesso piatto me lo ritrovavo per i giorni successivi …uffi se fossi stato un extracomunitario avrei avuto il diritto di protestare”.
Il commento è stato ritenuto “gravissimo” e “discriminatorio” dal Comitato centrale della Cri, in quanto rivolto a persone “vulnerabili”, e avrebbe perciò violato il “codice etico e di buona condotta” che guida i soci della Croce Rossa italiana e per Gallistru è scattata la sospensione dalla carica.
«La verità è un’altra – denuncia Truzzu – si è voluto zittire con un provvedimento sproporzionatamente duro rispetto ai fatti contestati una legittima voce di dissenso, diversa dall’imperante ideologia del politicamente corretto. Non si è tenuto conto degli anni di servizio nella Cri di Gallistru, del suo pregresso e delle attività di assistenza al prossimo svolte. È bastato un commento sgradito per cancellare dalla Croce Rossa sarda, letteralmente da un giorno all’altro, il Presidente del Comitato regionale».
Truzzu ha già informato i vertici nazionali del suo partito e la stessa Giorgia Meloni di quanto accaduto nell’Isola, considerando «intollerabile quest’ottica manichea per cui qualsiasi cosa detta e scritta in riferimento agli extracomunitari debba passare sotto la lente della censura del politicamente corretto mentre si debba accettare senza possibilità di critica qualsivoglia dichiarazione e azione inscenata dagli immigrati». «È assurdo che non si possa esprimere, neanche a titolo personale, un commento diverso da quello imposto dalla solidarietà business che lucra sugli sbarchi degli immigrati e sulla loro assistenza”, accusa infine Truzzu. “Noi saremo sempre dalla parte di persone competenti come il dottor Gallistru che hanno il coraggio di denunciare certe derive e certi eccessi. Saremo, invece, sempre contro chi cerca di intimorire e zittire qualsiasi voce contraria al pensiero unico dominante».
Nella foto Francesco Gallistru della Caritas
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