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Stefano Idili 20 luglio 2015
Degrado nei parcheggi della Regione
Il Consigliere comunale di Cagliari del Gruppo Misto, Paolo Casu, Vice Presidente del consiglio comunale, ha presentato nei giorni scorsi una Interrogazione urgente, denunciando la pesantissima situazione di degrado e di incuria che da mesi caratterizza l´area compresa tra i parcheggi Regionali di Viale Trento


CAGLIARI - Il Consigliere comunale di Cagliari del Gruppo Misto, Paolo Casu, Vice Presidente del consiglio comunale, ha presentato nei giorni scorsi una Interrogazione urgente, denunciando la pesantissima situazione di degrado e di incuria che da mesi caratterizza l'area compresa tra i parcheggi Regionali di Viale Trento e un edificio di proprietà della stessa Amministrazione Regionale. «Da anni, scrive Casu, la situazione che caratterizza diverse proprietà Regionali e Comunali, continua a essere contrassegnata da degrado, incuria e abbandono, con i consequenziali rischi che tutto questo stato di cose ne fa derivare. Alla luce, dell'Ordinanza che ogni anno viene emessa dai Sindaci del nostro territorio, Cagliari compresa, sorge spontanea la domanda se tutto questo stato di cose viene perseguito verso i contravventori "Pubblici" , nello stesso modo con cui il singolo cittadino privato, viene perseguito se contravventore di una qualsiasi norma Regionale e/o Comunale».

«Credo, prosegue il Vice Presidente del Consiglio Paolo Casu, che Cagliari non merita tanto degrado e tanta incuria che peraltro caratterizza ciclicamente ogni anno, il nostro territorio pubblico. Purtroppo, prosegue Casu, il caso di Viale Trento non rimane un caso isolato e provvisorio, ma nella nostra città, sono numerosi i casi di terreni demaniali, incolti e cari di immondizia e di pericolosissime sterpaglie e rifiuti di ogni genere, senza che nulla sia sino ad oggi stato fatto per prevenire tutto questo, nonostante interrogazioni e Mozioni portate in Aula dal sottoscritto e da altri consiglieri Comunali. Nel Viale Trento, Viale Trieste, scrive Casu nella sua Interrogazione, al confine con i parcheggi della Regione Sardegna, vi è un area parzialmente recintata e chiusa da due cancelli in ferro, completamente in strato di degrado, abbandono e di incuria, che rappresenta una vera e propria pericolosissima discarica a cielo aperto, ricoperta da erbacce secche e altro materiale altamente infiammabile.»

«Una siffatta situazione, prosegue Casu, appare davvero grave e scandalosa, sia alla luce del vero e proprio immondezzaio che i passanti sono costretti a subire passando in quella strada e sia in considerazione dell'elevato rischio di incendio che una siffatta situazione crea ogni istante, a causa della presenza di erbacce secche all'interno dell'area, accatastate in piccoli cumuli e sia per la presenza di materiale tossico plastico abbandonato all'interno della stessa area e fonte concreto di pericolo incendi; Al di la del torto o della ragione che si può imputare a chi è responsabile di una siffatta situazione, è difficile comprendere per quale oscura ragione chi oggi siede comodamente nelle poltrone regionali, pur avendo i propri comodi Uffici a poche decine di metri dal sito imputato, non abbia ancora mossa un solo dito per fare cessare una siffatta situazione di degradi e di pericolo.»

«Sempre al di la del torto o della ragione, sarebbe interessante e costruttivo comprendere se, visto che la proprietà del sito dovrebbe essere della Regione Sardegna, se questa Amministrazione Comunale, in virtù e in forza della stessa Ordinanza Sindacale antincendi in vigore dal primo giugno, abbia provveduto all'emissione della dovuta sanzione e abbia anche già provveduto all'emissione di ordinanza di pulizia, sgombero e messa in sicurezza di tutti i rifiuti organici ed inorganici accatastati e sparsi all'interno dell'area, allo stesso modo con cui si procede contro un semplice ma altrettanto importante normale cittadino, o un turista reo colpevole di bersi una birra in santa pace in una piazza cagliaritana e per questo sanzionato. Sempre la medesima area abbandonata e degradata è meta fissa di sbandati e nuovi migranti, che la utilizzano come vero e proprio servizio igienico, oltre che come dormitorio e in aggiunta alle non meno gravi considerazioni e premesse fin qui riportate, giova ricordare che ogni Domenica dalle prime ore dell'alba sino all'ora di pranzo, l'area parcheggi si trasforma in un grande bazar di vendita, con presenza di migliaia di donne, uomini e bambini, oltre che di mezzi di vendita e automobili private, che rendono l'intera zona praticamente impraticabile e facilmente raggiungibile da mezzi e Dio non voglia che una siffatta situazione di pericolo si trasformi in un pericolo concreto».

«Ad aggravare lo stato di pericolo, sottolinea Casu occorre ricordare che a circa venti metri dall'area abbandonata e degradata vi è una stazione di rifornimento carburante, che aimé rappresenta una no indifferente struttura da porre in sicurezza. E' altrettanto evidente che al di la di tutto, come si può facilmente dedurre dalle fotografie dallo scrivente impresse e allegate, appare scandaloso e intollerabile che un area pubblica al centro di Cagliari possa essere tenuta in siffatte condizioni oltre che di pericolo igienico sanitario, di gravissimo rischio per l'incolumità pubblica, a causa della presenza di stoppie ed erbacce secche e facilmente infiammabili, pur in presenza di Ordinanza Antincendio in vigore».

«Casu, conclude la sua Interrogazione chiedendo al Sindaco Zedda di conoscere con urgenza: se alla luce delle considerazioni e delle premesse da me esposte in questo documento, per fare conoscere a quest'Aula Consiliare se questa Amministrazione abbia provveduto nel rispetto della stessa Ordinanza che obbliga i proprietari alla pulizia delle aree incolte, all'emissione della dovuta Sanzione Amministrativa verso la proprietà dell'area oltre che all'emissione di opportuna Ordinanza di sgombero e di messa i sicurezza della stessa area di Viale Trento, evitando pericoli per i residenti e per gli stessi passanti, oltre che facendo cessare immediatamente il rischio incendi che potrebbe davvero avere effetti gravi e devastanti per i cittadini e per gli immobili presenti nella zone attigue. Se alla luce di quanto sin qui riportato, non ritenga il sindaco opportuno ammonire la Regione Sardegna, per una maggiore attenzione verso la cura e la tutela del Patrimonio Pubblico Regionale interno alla nostra Città, visto oltre che il pericolo che siffatte situazioni vanno a creare e il gravissimo danno di immagine che simili situazioni riversano negativamente all'immagine della nostra città».

Nella foto l'area interessata dal degrado e oggetto dell'interrogazione
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