Il sindacato Cgil - Uil del Comando di Sassari ha preannunciato la decisione assunta da tutto il personale di non aderire alla campagna estiva 2015, rifiutando la convenzione con la Regione Sardegna
SASSARI - I vigili del fuoco della Sardegna sono sul piede di guerra. Il sindacato Cgil - Uil del Comando di Sassari ha preannunciato la decisione assunta da tutto il personale di non aderire alla campagna estiva 2015, rifiutando la convenzione con la Regione. Documento già firmato dal direttore regionale Saffiotti che regola l'impegno degli operatori dislocati in tutta l'isola, nella lotta agli incendi boschivi in concorso con gli altri enti regionali. Peccato che la convenzione preveda lo stanziamento di 600 mila euro a favore dei vigili del fuoco, da ripartire sui 4 comandi più la direzione regionale, a fronte di un investimento regionale complessivo di 56 milioni di euro.
Soldi che servirebbero per il pagamento degli straordinari al personale che nel turno libero andrebbero a rinforzare le sedi istituzionali - quest'anno non è prevista l'apertura di distaccamenti stagionali con Santa Teresa e Valledoria -; per la manutenzione dei mezzi e per il carburante. Nel documento firmato dal sindacato emerge il malcontento della categoria per uno stanziamento assolutamente insufficiente; la mancata apertura di basi estive che consentivano una migliore copertura del territorio specie nella zona costiera in un periodo così a rischio; la carenza di mezzi adeguati per combattere gli incendi boschivi (le nostre macchine sono concepite per un utilizzo urbano e che comunque sono mezzi vecchi anche di 30 anni ); il mancato rispetto degli accordi presi gli anni precedenti che riguardavano la fornitura di fuoristrada; infine, il ritardo di quasi un anno nel pagamento degli straordinari della campagna estiva 2014.
Per tutti questi motivi il sindacato "ringrazia" «la politica regionale tutta e la stessa amministrazione dei Vigili del Fuoco in Sardegna, che pur con la contrarietà di tutti i lavoratori della Regione, alla fine firma una convenzione pur sapendo che questa non fa gli interessi dei sardi, dei turisti e dei lavoratori che dirige, ma dove in cambio di un infinitesimo, cede il nome, spendibile mediaticamente dei Vigili del Fuoco della Sardegna, alla Regione, il cui unico interesse è fregiarsi del Nostro “marchio” in mezzo ad una struttura deficitaria e ipercostosa».
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