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Red 25 giugno 2015
Family, venerdì il debutto a Cagliari
Due dibattiti, due mostre, uno spettacolo, un workshop di danza, un appuntamento col tango e un film per iniziare ad esplorare il mondo della famiglia, in tutte le sue sfaccettature, contraddizioni e novità


CAGLIARI - Due dibattiti, due mostre, uno spettacolo, un workshop di danza, un appuntamento col tango e un film per iniziare ad esplorare il mondo della famiglia, in tutte le sue sfaccettature, contraddizioni e novità. Con questo ricchissimo programma prende il via venerdì 26 giugno a Cagliari la prima edizione di “Family: Festival Allargato Multisexual In Letterature You know what!”, organizzato dalla compagnia LucidoSottile con la direzione artistica di Giovanni Follesa e de Le Lucide (Tiziana Troja e Michela Sale Musio) e realizzato con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Nei locali dell’ExArt, l’ex liceo artistico di piazzetta Dettori 9, animati dalle installazioni audio e video dei Qoèletpro, il festival proporrà fino a domenica 28 ben ventun appuntamenti, tra spettacoli, presentazioni di libri e dibattiti, film, concerti, workshop e mostre, con l’obiettivo di mettere a confronto studiosi, artisti, politici su uno dei temi più dibattuti dall’opinione pubblica. Ad aprire il festival venerdì 26 giugno sarà l’inaugurazione alle ore 17.00 di due mostre fotografiche, “Family on the road” di Ambra Lonis e “Famiglie felici, famiglie possibili” di Sabina Murru. Nella prima l’autrice ha ritratto le famiglie per le strade di Cagliari e il risultato sono immagini che esprimono “la voglia di poter essere famiglia secondo i propri canoni, la voglia di poter essere liberi di amare”. Nella seconda invece sono protagoniste famiglie di ogni genere immortalate però in un particolare habitat: il divano di casa. Le due mostre resteranno allestite al piano terra dell’ExArt per tutta la durata del festival.

A seguire, sempre intorno alle ore 17.00, ad inaugurare il ciclo di incontri sarà “Affari di famiglie: dibattito aperto sull’evoluzione della famiglia in Italia”. Dopo la presentazione delle Lucide, coordinati dal giornalista Vito Biolchini interverranno Silvia De Simone (psicologa, referente regionale di Famiglie Arcobaleno-Associazione Genitori Omosessuali), don Dino Pirri (parroco e scrittore), Giuseppe Iaculo (psicologo e psicoterapeuta), Carlo Cotza (mediatore familiare e portavoce ARC), Diego Lasio (psicologo, psicoterapeuta), Marilisa Piga (regista e autrice del webdoc “Lunàdigas”) insieme all’autore Cicci Borghi, Barbara Tetti (presidente MOS-Movimento Omosessuale Sardo) e Roberto Manca (presidente associazione True Colors).

Il programma di venerdì proseguirà alle ore 18.00 nella Sala Danza dell’ExArt con un workshop gratuito di Waackin’ e Voguing curato dalla crew cagliaritana House of Vanguard (composta da Lil’Jean, Andreja e Omar). Il Waackin’ e il Voguing sono due stili di danza nati all’universo underground statunitense ma che ora stanno conoscendo una grande diffusione anche in Italia. Il Vogue è una danza bidimensionale in cui la ricerca del movimento è nella larghezza e nella lunghezza, mentre nel Waackin’ si predilige la tridimensionalità e la profondità viene resa con una danza che esce letteralmente fuori dal corpo. Le famiglie omogenitoriali oggi sono una realtà in Italia. La loro quotidianità è stata raccontata in un libro da Chiara Baiamonte (medico, specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta) che verrà presentato dall’autrice nel corso di un incontro a partire dalle ore 19.00 nella Sala Conferenze dell’ExArt. Conduce la conversazione il giornalista Vito Biolchini, letture a cura delle Lucide.

Nel libro “Le famiglie omogenitoriali in Italia: relazioni familiari e diritti dei figli” (Edizioni Junior), scritto da Chiara Baiamonte insieme a Paola Bastianoni con l’intento di far conoscere la realtà delle famiglie con genitori omosessuali nel nostro paese, si sviluppa la tesi secondo cui non siano le strutture familiari a determinare la qualità degli esiti evolutivi dei figli, bensì le dinamiche relazionali presenti al loro interno, il clima affettivo e le competenze genitoriali, insieme ai supporti sociali, alle politiche familiari e ai sistemi educativi vigenti negli Stati. Sotto questo aspetto, ciò che sposta il baricentro in tutti quei paesi in cui le famiglie omogenitoriali non hanno riconoscimento giuridico è proprio l’assenza di diritto che favorisce lo stress psicologico nel quotidiano confronto con l’omofobia istituzionale e aumenta la discontinuità della relazione affettiva con chi si ama.

La prima giornata del festival “Family” si chiuderà all’insegna dello spettacolo. Alle ore 22.30, nella Sala Teatro dell’ExArt, Alessandro Fullin sarà protagonista di “Fullin legge Fullin: spettacolo leggermente autoreferenziale” (ingresso 12 euro, ridotto 10). Attore e comico, autore del libro “Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna”, in questo spettacolo (scritto con Mauro Angioni) Alessandro Fullin si racconta attraverso l’attività che più ama, cioè scrivere: dalla lista della spesa agli spensierati aforismi, dalle lettere d’amore alle mail mai inviate. Anche per questo il tono, lo spettacolo ha momenti di assoluta comicità e di tristezza fulminante, un po’ come i tweet che Fullin ogni giorno lancia ai suoi diecimila followers.

Cinquantun anni, nato a Trieste, dopo essersi laureato al Dams di Bologna Fullin ha iniziato a farsi conoscere al grande publico della tv neli primi anni duemila partecipando a diversi programmi di successo come Zelig Off, Zelig Circus, Comedy Lab, Belli dentro, Nientology, G day. 
In teatro ha portato in scena diverse sue commedie (“L’auto dei comizi”, “Piccole gonne ovvero infeltrimento teatrale di un classico della letteratura americana”, “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?”), mentre nel 2007 la pièce “Le serve” di Goldoni è stata presentata alla Biennale di Venezia.
 Per Mondadori ha pubblicato “Tuscolana” e “Come fidanzarsi un uomo senza essere una donna” e nel 2011 ha esordito come romanziere con “Ho molto tempo dopo di te” (Kowalski). Doppio appuntamento con ingresso gratuito invece a partire dalla mezzanotte: nella Sala Cinema il critico Carla Chicca Barnes introdurrà alla proiezione del film del 2003 di Peter Hedges “Pieces of April”, mentre nella Sala Tango spazio a “Family Tango - tango per etero, tango per gay, balla anche tu se ti senti ok!” con il maestro Roberto Meloni.
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