«Basta pretese ingiustificate da parte degli immigrati ospitati nell’Isola. Pigliaru senta Alfano per un rimpatrio immediato di chi non accetta l’assistenza dei sardi». Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, non capisce la logica della nuova protesta inscenata dai migranti
CAGLIARI - «Basta pretese ingiustificate da parte degli immigrati ospitati nell’Isola. Pigliaru senta Alfano per un rimpatrio immediato di chi non accetta l’assistenza dei sardi». Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, non capisce la logica della nuova protesta inscenata dai migranti, arrivati nei giorni scorsi nell’Isola, i quali «scapperebbero da guerra e fame, ma rifiutano di essere sistemati in un agriturismo di Palmadula, perché, a loro dire, troppo distante dai centri abitati».
Sono in tutto 116 gli immigrati destinati alla struttura che non accettare la sistemazione temporanea nell'agriturismo "Monte Allegru", decisa dalla prefettura di Sassari. Nei locali sono state sistemati dei televisori e sarà installata una linea Wifi per consentire ai migranti di comunicare con i Paesi di provenienza. «“La realtà è sempre più paradossale - continua Truzzu - È ora di chiarire una volta per tutte se queste persone siano dei disperati che fuggono da contesti di difficoltà estrema e necessitano quindi di asilo o sono degli ospiti con pretese da villeggianti, che rifiutano ciò che non è garantito a nessun sardo indigente».
«Prima che la situazione sfoci in disordini gravi di ordine pubblico, si pensi a una soluzione decisa e si tenga in Sardegna solo chi veramente apprezza lo sforzo che autorità e volontari stanno facendo per garantire loro una permanenza dignitosa», aggiunge l’esponente di FdI. È notizia di questi giorni, inoltre, che il Governo vorrebbe liberare dai vincoli del Patto di stabilità i Comuni che accolgono nel loro territorio gli immigrati. «Il fatto che, mentre ai piccoli centri vengono continuamente tagliati i trasferimenti, si trovino i soldi da destinare esclusivamente a quei paesi che ospitano gli immigrati sarebbe un’ennesima, ingiustificata disparità di trattamento», conclude Truzzu
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