Mario Dore, dirigente del Movimento Politico Arcobaleno di Stella Nascente, a un anno e mezzo dall´insediamento del nuovo direttivo della Asl n.1, boccia i risultati
ALGHERO - «Quando si parla di Sanità, da un pò di tempo a questa parte, la parola d’ordine è “razionalizzare”, è giusto razionalizzare ed eliminare gli sprechi, ma questo non può significare risparmiare risorse a discapito dell’assistenza e dei servizi, e sopratutto a discapito della salute dei cittadini. Si parla di “standard”, di percentuali di occupazione dei posti letto, di flussi informativi, ect, ma dietro a tutto questo c’è l´utente il paziente, parole che racchiudono un essere umano, la sua patologia, la sua sofferenza, la sua vita. Quanto vale la vita di un uomo in tutto questo contesto? La particolare attenzione che abbiamo sempre riposto sui numerosi ed ormai cronici problemi della Sanità Locale, ci spingono a puntare il dito sulla politica di austerità che sta mettendo a dura prova chi ha necessità di servirsi delle strutture ospedaliere ed il personale che vi lavora. La nostra speranza era che il nuovo esecutivo regionale finalmente potesse dare ossigeno ad una sanità, quella algherese, per troppo tempo dimenticata. La speranza, poi, era alimenta dal fatto che nel giro di pochi mesi fosse stato nominato alla Direzione Generale della Asl, un direttore che non era espressione delle forze politiche, un segnale, questo, di rottura con il passato, che faceva ben sperare. Queste ed altre considerazioni ci spinsero a porre, nella nuova dirigenza, una certa fiducia, ed aspettare con pazienza, nessuno ha la bacchetta magica, di poter giudicare con i fatti, convinti, che in tempi ragionevolmente brevi alla sanità della nostra città si sarebbe potuto ridare quella dignità che merita di avere.
Oggi a distanza di un anno e mezzo possiamo dire, senza paura d’essere smentiti, che l’ottimismo e la fiducia si sono trasformati in delusione ma sicuramente non in rassegnazione. L’analisi che abbiamo fatto, due anni fa, sullo stato della sanità ad Alghero è più che mai attuale, poco è cambiato, lo stesso direttore generale può verificare, perché la cosa è di sua conoscenza. Gradiremmo comunque sapere, perché forse ci è sfuggito, che cosa è cambiato nel reparto medicina, dove i pazienti, per mancanza di posti letto vengono oggi come allora parcheggiati nelle lettighe. In inverno bisogna pazientare per l’emergenza influenza, in estate bisogna pazientare per l’emergenza caldo, quando cambieranno finalmente le cose? I pazienti con problemi cardiaci gravi oggi come allora vengono ospitati nel reparto medicina, a quando l’avvio della Struttura Specialistica Polivalente? Considerato poi che circa l’ 80percento dei ricoverati sono pazienti anziani, ci sarebbe la necessità di un reparto di geriatria, ma questo comporta un maggior numero di personale medico e paramedico ed allora si è costretti a fare i conti con il bilancio, già il bilancio che pare sia la cosa che maggiormente interessa.
Quali sono stati i mutamenti radicali del Servizio di Oncologia?Ovviamente le carenze non sono solo queste, ma aggiungiamo solo la situazione dell’Ospedale Marino, un tempo un fiore all’occhiello della nostra Sanità che rischia di perdere più di un petalo per la perenne carenza di personale sia nelle corsie che nella radiologia dove per una semplice radiografia gli appuntamenti vanno oltre i sessanta giorni. Oggi si parla di possibile accorpamento o integrazione degli Ospedali Marino e Civile, forse per razionalizzare ancora? Si parla dell’esigenza di un nuovo ospedale, ben venga!Ma oggi il paziente deve ancora pazientare per prenotare una visita, un esame, un ricovero, un intervento.
Abbiamo letto, sulla stampa, quanto affermato dal Presidente della Commissione Regionale alla Sanità, e cioè che a tutte le necessità provenienti dal territorio di Alghero verrà data risposta adeguata. Ci auguriamo, cosa che spesso accade, che queste non rimangano, semplici dichiarazioni, perché Alghero ha diritto ad avere i suoi ospedali che funzionano e tutti noi abbiamo il dovere di occuparci dei problemi della Sanità per non essere poi giudicati indifferenti ed opportunisti. A dimostrazione che i problemi, che ancora oggi stiamo segnalando, vanno molto indietro nel tempo, è bene ricordare al signor sindaco, che da ottobre 2005, con una interrogazione urgente, Arcobaleno di Stella Nascente ha chiesto di promuovere un incontro pubblico con l’assessore regionale alla Sanità, il direttore generale e gli altri vertici della Asl n.1, per avere risposte certe sugli obiettivi e sugli strumenti che si intendono adottare per migliorare i livelli assistenziali dei nostri ospedali.
Siamo convinti che non è più tempo di comunicati o missive, ma sia giunto il momento di assumere decisioni politiche forti affinché tutte le carenze dei nostri ospedali siano affrontate e risolte con impegni ben precisi da chi a questo è preposto. Avere degli ospedali dove ogni paziente possa essere libero di gestirsi la sua patologia con consapevolezza e soprattutto con dignità senza dover chiedere quello che gli è dovuto, è forse chiedere troppo?»
Mario Dore, Dirigente di Arcobaleno di Stella Nascente
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