«L’Europa continua a voltare le spalle al Mediterraneo, a lasciare le comunità delle terre di frontiera, come la nostra, sole dinanzi ad un’emergenza umanitaria di proporzioni gigantesche». Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, commentando l’arrivo al porto canale di Cagliari di altri 200 migranti a bordo di una nave, peraltro carica di propano
CAGLIARI - «L’Europa continua a voltare le spalle al Mediterraneo, a lasciare le comunità delle terre di frontiera, come la nostra, sole dinanzi ad un’emergenza umanitaria di proporzioni gigantesche». Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, commentando l’arrivo al porto canale di Cagliari di altri 200 migranti a bordo di una nave, peraltro carica di propano.
«La disattenzione di Bruxelles – prosegue Cappellacci- è anche frutto della totale mancanza di una politica estera nel Governo italiano, incapace di proporre soluzioni o almeno di copiare quelle già proposte in passato e che non va oltre le parole di circostanza. Il risultato è davanti agli occhi di tutti: nessuna risposta alla disperazione di chi affronta il mare alla ricerca di un destino migliore. Nessuna risposta anche alle popolazioni come la nostra, che si trovano a tu per tu con un fenomeno di proporzioni bibliche senza avere strumenti adeguati, se non la buona volontà delle forze dell’ordine, dei volontari e dei sindaci».
«Il quadro delineato nell’accordo tra lo Stato e le Regioni del Luglio 2014 è già saltato. Invitiamo il presidente della Regione a chiedere un vertice al governo per rivedere subito quell’intesa e gli altri atti prodotti finora affinché si affronti l’emergenza con strumenti adeguati, ma soprattutto perché la questione si affrontata con la dovuta determinazione sul piano europeo ed internazionale. Il popolo sardo è notoriamente generoso, ma non si può pensare che la nostra isola, già sofferente, sia trasformata in un gigantesco centro di accoglienza e ancora una volta sia lasciata sola dal Governo e dall’Unione Europea».
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