Arrestati due fratelli rumeni latitanti dal 2013: appartenevano ad una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione. Il loro ruolo era quello di far arrivare le ragazze a Cagliari e controllarle
CAGLIARI – Arrestati due cittadini di nazionalità rumena ricercati da un anno e mezzo. L’arresto è avvenuto nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dello sfruttamento alla prostituzione. I due, V.M. 29enne e il fratello V.C. 27enne, sono stati individuati e tratti in arresto in quanto ritenuti appartenere ad una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.
Il primo latitante ad essere stato trovato da una pattuglia del reparto prevenzione crimine di Abbasanta è V.M., notato perché aggirarsi spesso in zona Santa Gilla. A seguito del suo arresto la Squadra Mobile di Cagliari ha intensificato l’attività investigativa ritenendo che si trovasse in zona anche il fratello come lui latitante.
A seguito di continui controlli è stato trovato anche V.C., rifugiatosi in un appartamento ad Elmas. I due latitanti erano sfuggiti alla cattura quando a metà del 2013 la Squadra Mobile di Cagliari ha eseguito una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip nei confronti di alcuni appartenenti ad una organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione.
Le giovani donne venivano fatte prostituire sia su strada che presso una struttura ricettiva di Assemini, “Sa Lolla Manna”, che all’epoca era stata sottoposta a sequestro. Il ruolo dei due cittadini rumeni era quello di favorire e programmare l’arrivo delle ragazze a Cagliari nonchè di controllarle durante la l’attività che erano costrette a svolgere.
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