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S.I. 2 aprile 2015
Rubiu: «Ulivi, evitare arrivo batterio killer»
«Occorre evitare in tutti i modi che il dramma della xylella si estenda anche in Sardegna». E’ il richiamo del capogruppo regionale di Area popolare Gianluigi Rubiu per scongiurare che il patrimonio olivicolo isolano si allarghi anche all’Isola


CAGLIARI - «Occorre evitare in tutti i modi che il dramma della xylella si estenda anche in Sardegna». E’ il richiamo del capogruppo regionale di Area popolare Gianluigi Rubiu per scongiurare che il patrimonio olivicolo isolano si allarghi anche all’Isola. L’esponente centrista ha così presentato una mozione in consiglio regionale per richiamare la giunta Pigliaru «a mettere in atto interventi di prevenzione atti ad allontanare il rischio che vengano abbattuti gli alberi di olivo presenti nelle campagne della Sardegna». Rubiu evidenzia il pericolo che il fenomeno si propaghi alla Sardegna.

«Si tratta di un batterio che sta devastando Puglia e Corsica, con lo sradicamento di centinaia di alberi toccati dall’epidemia – rimarca il capogruppo di Area popolare – Le cronache degli ultimi mesi raccontano come sia mancata ogni misura di salvaguardia del patrimonio agricolo. Non vorremmo che le stesse situazioni si ripetessero in Sardegna con provvedimenti atti ad evitare ogni possibile diffusione della malattia sulle piante di olivo. La nostra Isola vanta diverse aziende impegnate nel settore, che già affrontano un periodo di difficoltà economica. Il rischio è che questo virus distrugga queste realtà produttive, con la perdita irreversibile di un comparto tra i più redditizi dell’agroalimentare sardo». Il pericolo è la desertificazione delle campagne isolane, con la perdita di centinaia di posti di lavoro del settore olivicolo e la chiusura dei frantoi.

«Sarebbe un ulteriore colpo mortale alla nostra economia, con l’agricoltura già in forte sofferenza – conclude Rubiu – Si tratta di una malattia che provoca il disseccamento delle piante, con un inevitabile sradicamento degli olivi. Occorre una mobilitazione corale delle associazioni di categoria per scongiurare un ulteriore abbandono dei poderi. E’ necessario non abbassare la guardia e non sottovalutare il rischio, per evitare quanto accaduto con il morbo della lingua blu (con un dramma per il comparto agrozootecnico) e con il punteruolo rosso, con l’abbattimento di centinaia di palme, che si sono tradotti in un disastro vista la mancata prevenzione».
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