Confiscate case e terreni a Dolianova e San Sperate nell’ambito dell’inchiesta Talana connection che già aveva consentito di rintracciare e arrestare Raffaele Arzu, latitante di massima pericolosità che trafficava in stupefacenti e riciclava i soldi nel mattone. Carabinieri del Ros e del comando di Cagliari hanno rintracciato quattro del suo gruppo
CAGLIARI – Sequestrate case e terreni per un valore di oltre 200mila euro: confische per Vincenzo Perra e Natascia Fadda, marito e moglie.
Due case e un terreno agricolo, a Dolianova e San Sperate, sono stati confiscati alla coppia rimasta coinvolta nell'inchiesta che aveva portato all'arresto di Raffaele Arzu (già inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell’Interno).
L'operazione è stata effettuata dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cagliari. Le case e i terreni, del valore di 230mila euro, erano stati sequestrati nel 2012 ai coniugi Gianluca Colombu e Maria Grazia Mascia ma di fatto nella disponibilità di Vincenzo Perra e Natascia Fadda,: tutti rinviati a giudizio nell'inchiesta chiamata "Talana connection" che aveva consentito di rintracciare e arrestare Raffaele Arzu e di colpire il "gruppo", capeggiato dallo stesso Arzu, che si occupava di traffico internazionale di droga.
Le indagini patrimoniali, secondo le accuse dei carabinieri, hanno permesso di accertare la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni a disposizione di Vincenzo Perra (41 anni di San Michele) e di Natascia Fadda (38) e fittiziamente intestati a Gianluca Colombu (44 anni di Dolianova) e Maria Grazia Mascia (47). Tutti e quattro i soggetti sono stati rinviati a giudizio.
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