Ancora un locale chiuso a Cagliari. Si tratta del Jko destinatario di un provvedimento di ritiro della licenza per 30 giorni perchè reo di essersi trasformato in discoteca con un permesso di ristorante
CAGLIARI - Ancora una locale chiuso a Cagliari. E' il Jko, spazio di via Contivecchi che già da tempo ospita serate con dj, personaggi dello spettacolo e molto noto come discoteca, che ha visto l'intervento della Polizia Amministrativa che fa capo al Comune, volto a sospendere la licenza e dunque a decretarne la chiusura per 30 giorni, in rispetto con quanto deciso dal Questore. Ciò a seguito di un controllo da parte degli agenti finalizzato a verificare che ci fosse una corrispondenza tra la licenza e il servizio offerto.
Ma, come riferiscono le stesse autorità, è stato rilevato che il locale da ristorante era stato trasformato in una discoteca. Decisione, dal punto di vista formale, legittimo, ma che ancora una volta lascia perplessi perchè è sempre più chiaro che oramai la legislazione vigente non è più in linea con la realtà dei fatti rispetto quello che è oramai da anni l'intrattenimento. Tradotto: ballare, o meno, lo si può fare in ogni spazio e ciò non può diventare un reato.
Mentre la legge, e dunque chi la fa rispettare, dovrebbe normare e far rispettare gli elementi fondanti riguardanti: igiene, emissione sonora, contratti di lavoro dei dipendenti, sicurezza e fisco. Il resto, che si paghi all'ingresso o che si balli, poco o molto, non dovrebbe più interessare chi fa i controlli per un settore che, nonostante tutto, continua a garantire ossigeno a tante persone senza fissa occupazione e dare anche un servizio, in certi casi, anche di valenza culturale.
Nella foto il Jko di Cagliari
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