Dopo la buona prestazione di Ragusa, la compagine cagliaritana torna davanti al proprio pubblico per affrontare le campane
CAGLIARI - Il Cus Cagliari torna tra le mura amiche dopo la bella prestazione di Ragusa. Contro la capolista, le universitarie non hanno affatto demeritato, giocando per quaranta minuti con il coltello tra i denti. Una prova di carattere, che rende onore alle ragazze di Restivo. Il Cus sta vivendo una grave crisi economica, esplosa dopo il mancato pagamento dei contributi regionali e, nonostante tutto, le atlete continuano a fare il proprio dovere, triplicando le proprie forze pur di dare sempre il massimo.
Con un comunicato congiunto il Cus e le quattro società della A2 femminile (Astro e Virtus Cagliari, Mercede Alghero e San Salvatore Selargius) hanno lanciato un grido d’allarme paventando la chiusura di ogni attività. E quel grido si è sentito forte a chiaro domenica scorsa in Sicilia, dove il pubblico di casa con lo striscione “Cus Cagliari non mollA1te”, ha voluto incoraggiare le cagliaritane.
Tornando al basket giocato, domenica 7 dicembre, alle ore 18, nell'impianto di Sa Duchessa, arriva il Battipaglia, che attualmente è a pari punti con il Cus (10). Una squadra coriacea e combattiva quella allenata da Massimo Riga, che può contare sull’apporto delle americane Williams (miglior realizzatrice del torneo) e Tunstull e dell’olandese Treffers. Un’altra battaglia attende dunque il quintetto di casa, che, come sempre, avrà bisogno del sostegno caloroso del proprio pubblico. Arbitreranno l’incontro i signori Gagno, Wassermann e Maschietto.
(Foto di Ivana Angioni)
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