Dopo aver letto le motivazioni della sentenza contro l´imprenditore, accusato di non aver pagato circa 400mila euro di Iva sull´importazione di uno yacht dagli Usa, la Football League ha deciso che dovrà rassegnare le dimissioni da presidente del Leeds e non potrà ricoprire altri ruoli nella società per i prossimi quattro mesi
CAGLIARI - «Massimo Cellino non è in possesso dei requisiti richiesti e dovrà rassegnare le dimissioni da presidente del Leeds United e non potrà ricoprire altri ruoli in seno alla società fino al 18 marzo 2015». Questo il sunto della decisione presa dalla Football League inglese dopo aver letto le motivazioni della sentenza di condanna relativa al mancato pagamento di circa 400mila euro di Iva sull'importazione di uno yacht acquistato negli Stati Uniti e successivamente trasferito in Italia.
Già in avvio della sua esperienza britannica, lo scorso marzo, Cellino aveva dovuto replicare ad una prima sentenza della Federazione
[LEGGI] e
[LEGGI], vincendo l'appello e andando così a capo del Leeds
[LEGGI]. Ora, la controparte a due settimane di tempo per presentare ricorso, che Giovanni Cocco, legale difensore di Cellino, ha già preannunciato. A quel punto, la sentenza della Federazione inglese potrebbe anche slittare, in attesa della sentenza successiva al ricorso.
Nella foto: Massimo Cellino
Commenti