Esplode la polemica per il nome dato ad un operazione dei carabinieri chiamata Mamuthones. Intervento caratterizzato dall'arresto di una banda di origine sarda dedita alle rapina nella zona di Viterbo.
CAGLIARI - Esplode la polemica per il nome dato ad un operazione dei carabinieri chiamata Mamuthones. Intervento caratterizzato dall'arresto di una banda di origine sarda dedita alle rapina nella zona di Viterbo. I primi ad indignarsi sono stati gli abitanti di Mamioada ricordando che le maschere non rappresentano dei banditi, ma una tradizione legata al territorio e alle usanze nella festività del carnevale.
Un vergognoso errore che fa capire quanto ancora siano vivi gli stereotipi in Italia riguardo le differenti zone dello Stivale e ciò è ancora più grave quando tale associazione arriva da organismi che rappresentano lo Stato. E sull'argomento c'è stato anche l'intervento del deputato di Unidos, Mauro Pili: «Chiunque abbia attribuito ad un'operazione di lotta alla criminalità il nome di 'Operazione Mamuthones' ha offeso la Sardegna e i sardi - lamenta Pili - Il ministro dell'Interno Angelo Alfano deve chiedere scusa senza se e senza ma. Non si possono infangare nobili e storiche tradizioni popolari dell'Isola denominando in questo modo operazioni contro la criminalità».
«"I Mamuthones non hanno e non possono avere nessun legame con la malavita - evidenzia Pili - solo associare le due cose è un atto grave e offensivo per il popolo sardo. Siamo tornati al tribale della comunicazione di Stato dove l'arresto di criminali viene associato a una comunità come quella sarda solo in funzione dell'anagrafe».
Nella foto una maschera di Mamuthone
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