Marco Tedde si lamenta con il presidente della Regione per i tagli degli incentivi ai dipendenti comunali. «La responsabilità risiede a Roma», ribatte Bruno. Il sindaco avrebbe fatto meglio, secondo il consigliere regionale, a chiedere al proprio leader Berlusconi e al ministro sardo più volte invocato, quali risposte abbiano dato alla Sardegna in questi anni
ALGHERO - Il sindaco di Alghero sta bussando alla porta sbagliata. Secondo il consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno il primo cittadino algherese ha preso un abbaglio per la seconda volta nella scelta del destinatario cui indirizzare la sua protesta. Marco Tedde si lamenta con il presidente della Regione per i tagli degli incentivi ai dipendenti comunali. «La responsabilità risiede a Roma», ribatte Bruno. Il sindaco avrebbe fatto meglio, secondo il consigliere regionale, a chiedere al proprio leader Berlusconi e al ministro sardo più volte invocato, quali risposte abbiano dato alla Sardegna in questi anni. «Se c’è stata una riduzione ai trasferimenti agli enti locali, come afferma Tedde, - dice Mario Bruno - questa è da attribuire interamente al governo nazionale che ha operato un taglio di circa il 30percento verso i Comuni». Peraltro, stando a quanto dichiara lo stesso Bruno non è affatto vero che la Regione ha diminuito il suo impegno finanziario. «Anzi l’ha accresciuto», rassicura l’esponente di Progetto Sardegna.
«I finanziamenti della Legge 19 del 1997, relativi al personale degli enti locali, hanno trovato nella finanziaria regionale lo stesso importo dello scorso anno, ovvero 3 milioni e 100mila euro». Sono aumentati gli stanziamenti della Legge 25 del 10percento rispetto allo scorso anno, per far fronte alle competenze degli enti locali, comprese quelle trasferite. Inoltre nel bilancio regionale è presente la cifra di 6 milioni e mezzo di euro per gli stipendi del personale delle aziende di soggiorno, le cui competenze sono passate alle amministrazioni comunali. Mario Bruno aggiunge all’elenco delle ulteriori risorse economiche che finiranno nelle casse comunali, i proventi relativi alla concessione delle Grotte di Nettuno. Senza contare che è stata eliminata dalla giunta Soru la quota del 10percento di co - finanziamento a carico dei Comuni sui progetti Por. «Insomma, - chiude Bruno - se è iniziata la campagna elettorale, facciamo in modo che essa si basi su dati certi e non su accuse generiche».
Nella foto d´archivio Mario Bruno presenta la finanziaria regionale
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