Il Gup del Tribunale di Nuoro ha rinviato a giudizio il primo cittadino Dionigi Deledda per favoreggiamento reale ed i delegati Battacone e Cossu per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Il processo inizierà nel gennaio 2015
ORGOSOLO - Gli uomini della Squadra investigativa del Commissariato di Orgosolo hanno preso spunto da un sarcastico post anonimo pubblicato su un blog gestito dal gruppo di minoranza del Comune di Orgosolo per dar corso ad una complessa ed articolata indagine sulla gestione dell’emergenza sanitaria dovuta ad alcuni casi umani di “trichinellosi”, verificatisi nel gennaio 2011. In quel periodo, un’intera famiglia del paese era stata ricoverata all’Ospedale San Francesco di Nuoro, dove i medici erano riusciti a risolvere positivamente l’infezione.
Il post pubblicato sul blog affermava che un allevatore, sotto il nome di Antonio Balia, avrebbe presentato al Comune di Orgosolo una scheda ed i campioni di diaframma per le analisi sulla trichinella, secondo quanto stabilito da un’ordinanza emessa dal sindaco Dionigi Deledda, per affrontare l'emergenza sanitaria. L' ordinanza stabiliva la consegna di campioni di diaframma di ogni suino allevato allo stato brado ed abbattuto o macellato per uso familiare insieme ad una scheda sottoscritta dall’allevatore, per sottoporli alla ricerca delle larve di trichina nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Nuoro. L’indagine ha inizialmente consentito di accertare l’effettiva esistenza di due schede d’accompagnamento di campioni di diaframma suino (di cui uno positivo all’esame trichinoscopico), presentate e sottoscritte a nome di Antonio Balia, persona mai esistita all’anagrafe del comune di Orgosolo. Nel prosieguo dell’attività investigativa è stata scrupolosamente ricostruita la vicenda, giungendo a concludersi che le schede sarebbero state sottoscritte e consegnate dall’assessore al commercio del Comune di Orgosolo Francesco Battacone, utilizzando quel falso nome. Inoltre, è risultata falsa un’altra scheda di accompagnamento campioni sottoscritta a nome di un altro allevatore di Orgosolo (il cui campione è risultato ancora una volta positivo), il quale era inconsapevole che qualcun altro avesse utilizzato il suo nome per consegnare quel campione di diaframma da sottoporre al test di ricerca. Infatti, la Polizia ritiene che quest’ultima scheda sia stata consegnata da un altro assessore del Comune di Orgosolo, Antonio Luigi Cossu, per compiacere il suo collega con delega al Commercio (lo stesso Battacone), che, stando alla ricostruzione, avrebbe preferito mantenere l’anonimato sulla proprietà dei suini macellati abusivamente.
Con questa condotta, i due assessori inducevano in errore il personale sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Nuoro nella formulazione degli atti di loro competenza. Nella vicenda è stato coinvolto anche il sindaco di Orgosolo, che avrebbe emesso un’ordinanza di sequestro e distruzione a carico di Antonio Balia, indicandolo come residente ad Orgosolo pur risultando inesistente all’anagrafe. Peraltro, chi è di Orgosolo conosce bene i cognomi esistenti nel paese barbaricino ed il cognome Balia non esiste. In più, dalla documentazione acquista dagli agenti del Commissariato si è dedotto che il sindaco fosse presente al momento del ritiro delle carcasse dei suini, ovvero il giorno in cui l’operaio della ditta incaricata per lo smaltimento è giunto in paese per ritirare le carcasse infette “appartenenti” all’inesistente Antonio Balia ed all’altro allevatore, il cui nome sarebbe stato abusivamente utilizzato per occultare quello dell’assessore al Commercio. Ad esito delle indagini, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli ha richiesto il rinvio a giudizio delle tre persone indagate: il sindaco Deledda e gli assessori Battacone e Cossu. In merito si è recentemente pronunciato il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Nuoro, che, nell’accogliere la richiesta, ha rinviato a giudizio i due assessori per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici ed il sindaco per il reato di favoreggiamento reale. Il processo davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Nuoro inizierà nel gennaio 2015.
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