Parla chiaro Mario Bruno durante la conferenza sulla finanziaria regionale tenutasi ieri sera nei locali dell’associazione Un’Isola di via Brigata Sassari
ALGHERO - «Abbiamo dimezzato il deficit». Parla chiaro Mario Bruno durante la conferenza sulla finanziaria regionale tenutasi ieri sera nei locali dell’associazione Un’Isola di via Brigata Sassari. Punto chiave dell´incontro è stata la situazione delle casse della Regione: «Abbiamo ereditato una situazione economica disastrosa - ha detto - con un indebitamento giunto al limite massimo». Il consigliere regionale algherese ha evidenziato come al momento d´insediamento della giunta Soru le spese di gestione superassero del 10 percento le entrate: una prassi acquisita e messa in pratica nei precedenti 10 anni dalle giunte allora alla maggioranza. Il portabandiera cittadino di Progetto Sardegna ha esposto la ricetta della nuova finanziaria non solo per riportare in pareggio il bilancio, ma anche per eliminare il debito accumulato nel tempo: risanamento che punti sullo sviluppo, risorse dell´UE, tagli alle spese e soppressioni di enti con relativi Consigli di Amministrazione.
Questi i numeri della finanziaria illustrati nella conferenza: le uscite in rapporto alle entrate sono diventate il 79,23 percento; attuati inoltre rilevanti aumenti percentuali negli stanziamenti per l´agricoltura, + 47 percento, e in maniera minore per la ricerca e l´istruzione, rispettivamente + 7,7 e + 6,9 percento.
In termini assoluti prima tra le spese regionali è la sanità, con uscite pari a 1,4 miliardi di euro, seguita dai fondi per gli enti locali, quelli aumentati dalla legge 25, che ammontano a 640 milioni di euro.
La finanziaria andrà a toccare vari ambiti: quello dell´istruzione, con finanziamenti diretti agli studenti, ma anche le politiche sociali, senza dimenticare la riqualificazione urbana e gli aiuti per i mutui regionali alle giovani coppie, ora trentennali e a tasso zero. Anche per l´impresa ci sono novità: il nuovo Ente Sardegna Promozione sarà l´organizzazione regionale, ma aperta anche ai privati, che coordinerà la diffusione commerciale fuori dall´isola.
Non poteva inoltre mancare un accenno al braccio di ferro circa i crediti vantati dalla Sardegna nei confronti dello stato: i 7/10 dell´Iva e dell´Irpef prodotti in Sardegna dovrebbero rientrare nell’isola, come ha spiegato Bruno. Ma il condizionale è d’obbligo perchè in realtà solamente i 3/10 finiscono nelle casse della Regione. In finanziaria sono state incluse entrate derivanti all´Iva pari ai 7/10 di quella pagata dai sardi, come stabilito dallo statuto regionale, anche se la giunta regionale è pronta in ogni caso, se i soldi da Roma non dovessero arrivare, a provvedere subito con una manovra di assestamento.
In questo contesto si inserisce la sovrattassa su seconde case e barche per i non residenti in Sardegna: Bruno ha parlato in questo senso di «misura provocatoria», proprio in risposta al comportamento preso dal governo centrale.
Si è parlato inoltre della situazione dell´Università nel territorio algherese: è per ora venuto meno il consenso dell´università di Sassari per la creazione del polo agrario e veterinario a Mamuntanas, per il quale sono stati già stanziati 47 milioni di euro. Per quanto riguarda la facoltà di Architettura il consigliere regionale ha fatto sapere di avere intenzione di mediare per un aumento dei finanziamenti alla facoltà algherese, ricordando comunque che la stessa dispone per statuto di fondi ed entrate proprie.
Nella foto Mario Bruno
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