Una rigorosa politica delle entrate, attraverso la vertenza con lo Stato, e con l´esercizio della capacità impositiva della Regione su seconde case al mare, plusvalenze e aerei e maxi-yacht, per permettere il riequilibrio territoriale a favore delle zone interne e dei centri abitati, e di destinare risorse alle politiche sociali, al lavoro, all´istruzione
CAGLIARI - Ammonta a poco più di 6 miliardi di euro, in totale, la Manovra finanziaria 2006 che la Giunta regionale presieduta da Renato Soru ha approvato questa notte. Tre nuove tasse e 100 milioni di euro all´anno per recupero crediti Irpef dallo Stato sono le maggiori novità. Le imposte che la Regione ha inserito in bilancio riguardano le seconde case costiere, le plusvalenze nella compravendita di immobili e lo stazionamento di aerei privati e maxiyacht. Per questo la Regione istituirà una Agenzia delle entrate della Sardegna. I soldi che verranno ricavati, saranno dati in parte ai Comuni e in parte andranno a costituire un fondo di riequilibrio territoriale per le zone svantaggiate. Riguardo alla vertenza entrate con lo Stato, Soru si è detto fiducioso per un confronto che sta andando avanti non solo nel riconoscimento della fondatezza dei diritti ma anche nella indicazione precisa delle cifre. Nella voce entrate, nella proposta della Giunta, sono stati inseriti 100 milioni di euro per 15 anni alla voce "recupero crediti Irpef". Se questa cifra dovesse essere contestata dal Governo il presidente della Regione ha confermato di essere pronto a andare davanti alla Corte Costituzionale. Nella manovra sono previsti anche alcuni tagli per eliminare sprechi e l´ultimo mutuo acceso dalla Regione verrà ridotto da 250 milioni di euro all´anno a 162.
Confermati i 600 milioni di euro recuperati dagli anticipi della Regione per le Asl che dovrebbero essere utilizzati per l´organizzazione dell´ospedale di Olbia e il completamento di altri ospedali, per la spesa sanitaria in generale e il disavanzpo della spesa farmaceutica. Altri 55 milioni di euro dovrebbero essere stati inseriti nel Piano straordinario per il lavoro (art 37). Di questi 45 milioni andrebbero ai cantieri comunali mentre dieci milioni sarebbero destinati al progetto di tutela ambientale "Sardegna fatti bella", cui andrebbero altri 20 milioni di euro in un capitolo specifico. Sul versante dell´industria, infine, vi sarebbero 10 milioni di euro per il recupero e l´interramento dei cavi elettrici che passano sopra lo stagno di Molentargius.
Nuovi stanziamenti per 99,6 milioni di euro. Si tratta di nuovi progetti o di finanziamenti di leggi già consolidate. Ecco come saranno ripartiti: 25 milioni di euro andranno al progetto ´Sardinia speak english´ 20 milioni per il progetto di sviluppo dei mini parchi regionali, 15 per i progetti legati all´energia solare, 10 milioni per il rifinanziamento della legge 51 per l´artigianato, 5 milioni in più per il commercio con il rifinanziamento della legge numero 9 e 3 milioni per l´Agenzia delle entrate sarda. Di questi nuovi stanziamenti, rispetto a quelli già previsti, fanno parte anche un milione di euro in più per il Teatro lirico, un altro milione per i teatri, 5 milioni per il progetto pilota Mare, 5 milioni per l´agenzia Sardegna Promozione, 7 milioni in più per il funzionamento del Consiglio regionale e 3 milioni per la "Fabbrica della creativita" che nascerà nell´ex manifattura tabacchi. Inoltre, un bando sui centri naturali commerciali, a valere sulla legge 9, un rilevante aumento della promozione turistica di 13,5 milioni di euro, la conferma degli stanziamenti previsti nel bilancio 2005 per la cooperazione: sono alcuni degli interventi previsti nei vari settori produttivi dell´isola.
Per quanto riguarda l´industria sono confermati tutti gli interventi del 2005, compresa la gestione fuori bilancio (ex legge 402). Nell´agricoltura gli stanziamenti sono in rilevante crescita (124 milioni di euro contro gli 81 milioni del 2005) e sono principalmente destinati a progetti innovativi e alla promozione dei prodotti (12 milioni). Nel commercio è previsto un aumento del 70% dei fondi con la sperimentazione, per il primo anno, di un bando sui centri narturali, mentre nell´artigianato (legge regionale 51 del ´93) lo stanziamento per il 2006 si e´ ridotto del 20% rispetto a quello del 2005. La legge 51 rimane comunque la legge di settore più finanziata.
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