|
Pierpaola Pisanu
21 dicembre 2005
Grotte di Nettuno e Caval Marì Ora sono affari del Comune
Si conosceva da tempo la volontà della Regione di lasciare all’ente locale la concessione finora pertinenza dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Ma ora è stata messa nero su bianco

ALGHERO - Le grotte di Nettuno diventano ufficialmente di competenza del comune di Alghero. Si conosceva da tempo la volontà della Regione di lasciare all’ente locale la concessione finora pertinenza dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Ma ora è stata messa nero su bianco e si aggiunge così un altro importante tassello al processo di dismissione dell’ente di Piazza Porta Terra e il successivo trasferimento di beni e responsabilità all’amministrazione cittadina. Nelle determinazioni della Regione Sardegna è fissato anche il canone per la concessione demaniale delle grotte di Nettuno: il comune dovrà versare un importo complessivo di poco più di 17 mila euro, da qui fino al 31 dicembre 2009, data di scadenza della concessione. Più o meno 4 mila euro all’anno per un autentico tesoro qual è l’antro scavato nel massiccio di Capo Caccia. Da Cagliari è stata ratificata anche la concessione relativa anche ad un altro immobile. Le sale del Caval Marì sul Lungomare Dante, ricadono infatti su un’area del demanio marittimo. Anche in questo caso si è fissato l’importo che l’ente locale dovrà versare a Cagliari, pari complessivamente a 6 mila euro circa per i prossimi 4 anni.
Commenti
|