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Pierpaola Pisanu
24 ottobre 2005
Guerra UDC L'assessore Picinelli: Manca e Chessa dicano la verità
Tutte accuse prive di fondamento secondo Ninni Picinelli, quelle riservate alla sua persona dai due consiglieri Mauro Manca e Giulio Chessa

ALGHERO - Tutte accuse prive di fondamento secondo Ninni Picinelli, quelle riservate alla sua persona dai due consiglieri Mauro Manca e Giulio Chessa. «Che dicano la verità – replica il delegato al commercio – sarebbe opportuno dimostrare il millantato supporto di un “abbondante fetta del partito” alla loro azione tesa a sconfessare il mio operato». Secondo Picinelli non è sufficiente organizzare un incontro di simpatizzanti per far credere di rappresentare la maggioranza del partito e il sostegno del segretario regionale Giorgio Oppi. «Se si fosse voluta dire la verità, - dichiara l’assessore al commercio - sarebbe stato sufficiente riportare quanto emerso nel corso di un incontro di due settimane fa, quando lo stesso Oppi aveva confermato tutto il suo appoggio alla mia figura, sottolineando che nel nostro partito non sono graditi i tagliatori di teste». Picinelli, accusato di aver agito in solitudine, si giustifica dicendo che le sue azioni sono state concordate con il commissario cittadino, il consigliere Meloni e sono state condivise dal sindaco. Si conferma quindi la spaccatura con i restanti due consiglieri Chessa e Manca: «Non credo che la loro forza derivi dai loro risultati elettorali», attacca Picinelli che aggiunge: «entrambi sono subentrati in corsa nel consiglio comunale essendo rispettivamente primo e terzo dei non eletti». In merito all’accusa di essersi insediato in giunta “al culmine e tramonto di una gestione oscura del partito” l’assessore dei centristi si difende precisando che la sua nomina è stata voluta dal direttivo con 13 preferenze contro i 4 del secondo votato. «Vorrei capire se fare politica vuol dire maldicenza, cattiveria e menzogna. Allora mi auto-accuso di non fare politica», conclude Picinelli augurandosi che arrivi presto in città un commissario super partes.
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