Cardiologia, azzerate le speranze per l’istituzione del reparto specialistico nell´ospedale di Alghero
«Nonostante le rassicurazioni, la sua istituzione è ancora una chimera», la protesta dei sindaci e amministratori del territorio
ALGHERO - Si ribellano 22 sindaci del territorio alla notizia che l’Unità complessa di Cardiologia non avrà possibilità di vedere la luce nell’ospedale civile di Alghero. La risposta di un funzionario della Asl sassarese, Francesco Cattari, responsabile del servizio attività socio assistenziali, ha azzerato le speranze degli amministratori del distretto sanitario, per l’istituzione del reparto specialistico nel nosocomio algherese, dal momento che sarebbe un doppione di un centro già esistente a Sassari.
La nascita dell’unità complessa di cardiologia era stata prevista in una delibera della precedente giunta regionale, attualmente in stand by per decisione dell’attuale esecutivo guidato da Renato Soru.
«Nonostante le rassicurazioni, la sua istituzione è ancora una chimera», protestano i sindaci e gli amministratori del territorio. Riuniti ieri a Cossoine hanno sottoscritto una mozione con la quale impegnano il presidente del distretto, il sindaco di Cossoine Antonella Sotgiu, ad intervenire presso le autorità regionali affinchè la divisione specialistica venga resa operativa e al più presto.
Guida la mobilitazione il comune di Alghero. Ma da Giave a Pozzomaggiore, Padria, Mara, Bessude, Semestene, e poi ancora Cheremule, Banari, Torralba, Bonnannaro, Borutta, Ittiri, Uri, Putifigari, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria, Olmedo, e infine Romana, Bonorva, Siligo e Thiesi, si leva un coro unanime che chiede l’avvio di questo importante servizio ospedaliero.
«La decisione di congelare l’apertura dell’unità complessa di cardiologia, oltre che immotivata e dannosa, mortifica l’offerta sanitaria del territorio – scrivono i sindaci e gli amministratori nella mozione - si ravvisa oggi più che mai l’urgenza di intervenire presso le autorità competenti affinchè sia dato seguito al provvedimento di avvio dell’importante servizio presso l’ospedale civile di Alghero».
«Anche perché - ha evidenziato Marco Tedde - è in continuo aumento il numero di cardiopatici che si rivolgono al nosocomio algherese».
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