Protocollo di intesa tra Centro regionale per la Giustizia Minorile e la Asl di Sassari
Il protocollo si pone tre obiettivi: garantire continuità degli interventi già instaurati; definire formalmente procedure di integrazione e collaborazione operativa tra i due servizi; monitorare il bisogno specifico ed elaborare proposte e progetti di adeguamento finalizzate al superamento di fattori critici
SASSARI - È un protocollo d’intesa di integrazione interistituzionale che permette di erogare prestazioni sanitarie a supporto dei minori colpiti da provvedimenti giudiziari e che consente di assicurare loro interventi di sostegno terapeutico. Lo hanno siglato nei giorni scorsi l’Azienda Sanitaria Locale n. 1 di Sassari e il Centro Regionale per la Giustizia minorile della Sardegna del Ministero di Giustizia.
L’accordo, firmato dal direttore generale dell’Asl sassarese Bruno Zanaroli, dal direttore del Centro Regionale per la Giustizia minorile della Sardegna Sandro Marilotti e dal direttore dell’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni di Sassari Maria Vittoria Casu, sancisce una fattiva collaborazione integrata tra l’Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (UONPIA) e l’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni (USSM) del Ministero della Giustizia. Una cooperazione che i due servizi hanno messo in campo già da diversi anni, sviluppando una serie di modalità operative sui possibili percorsi di sostegno ai minorenni del circuito penale con problematiche psicopatologiche. Il protocollo si pone tre obiettivi: garantire continuità degli interventi già instaurati; definire formalmente procedure di integrazione e collaborazione operativa tra i due servizi; monitorare il bisogno specifico ed elaborare proposte e progetti di adeguamento finalizzate al superamento di fattori critici. La direzione del Centro per la Giustizia Minorile si impegna a fornire i dati relativi a tutte le situazioni rientranti nell’ambito delle proprie competenze, a collaborare all’individuazione degli strumenti e alla definizione dei criteri per il monitoraggio delle attività e, infine, a collaborare alla realizzazione degli interventi ed in particolare con la rete dei servizi. L’Asl di Sassari da parte sua si impegna a garantire la continuità diagnostico clinica a tutela dei minori interessati dal protocollo attraverso le risorse professionali disponibili presso l’UONPIA. Alla base della firma dell’atto vi sono alcuni elementi importanti, quali ad esempio il fenomeno della devianza minorile e della criminalità conclamata in età adolescenziale. Queste, associate a problematiche psicopatologiche, impongono di integrare l’esigenza di giustizia con la programmazione di interventi di aiuto e di sostegno educativo che partano da una precoce definizione diagnostica. I dati forniti dall’USSM di Sassari riferiscono che è costante nell’ultimo quinquennio il numero dei soggetti in età adolescenziale che entrano nel circuito penale minorile e che presentano problematiche psicopatologiche, associate a comportamenti dissociali e a criminalità conclamata.
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