Una struttura di grande importanza perchè dovrebbe accogliere persone che, a seguito di una malattia psichica, hanno sviluppato disabilità di carattere sociale, relazionale e lavorativo ed hanno bisogno di intraprendere un percorso riabilitativo e terapeutico, affiancando alle terapie farmacologiche, la riabilitazione mirata anche al reinserimento sociale, oltre eventualmente ad un inserimento lavorativo
ALGHERO - «Siamo soddisfatti per la comunicazione data dalla ASL circa l’apertura del Centro Diurno di Salute Mentale ad Alghero». A sostenerlo è Elisabetta Boglioli, presidente dell’associazione di volontariato algherese “Il Labirinto, la quale, vista la diffusione delle patologie mentali nel territorio, ritiene che attualmente questo tipo di servizio sia improcrastinabile.
L´associazione, nata proprio per la difesa dei diritti delle persone affette da disagio mentale, spera che finalmente vengano rispettate le norme contenute nel Progetto Obiettivo nato per tutelare la gravissima situazione in cui versano le famiglie con portatori di disagio mentale, malattia che può coinvolgere chiunque e che è la più devastante non solo per il paziente ma soprattutto per i familiari.
«Il Labirinto, la Caritas Diocesana assieme al Movimento Arcobaleno di Stella Nascente hanno già da tempo richiesto l’apertura del Centro Diurno – continua Boglioli - come struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico-riabilitative. Oggi finalmente possiamo affermare che si è fatto un grosso passo avanti nell´attuazione del progetto obiettivo per la salute mentale, che si prefigge di bloccare la via a nuove cronicizzazioni, per costruire una forte psichiatria di territorio in grado di effettuare una vera presa in carico della sofferenza mentale».
Una struttura di grande importanza, quindi, perchè dovrebbe accogliere persone che, a seguito di una malattia psichica, hanno sviluppato disabilità di carattere sociale, relazionale e lavorativo ed hanno bisogno di intraprendere un percorso riabilitativo e terapeutico, affiancando alle terapie farmacologiche, la riabilitazione mirata anche al reinserimento sociale, oltre eventualmente ad un inserimento lavorativo.
«Il Labirinto continuerà a lavorare per il miglioramento dei servizi psichiatrici – conclude Elisabetta Boglioli - portando avanti i problemi delle persone indifese e sofferenti, certo di poter contare ancora sull’imprescindibile sostegno del Movimento Arcobaleno di Stella Nascente e della Caritas Diocesana. Il Labirinto invita tutte le persone direttamente coinvolte e tutti coloro che vogliono interessarsi di questi problemi a diventare soci per lottare assieme e fare in modo che le famiglie con portatori di disagio mentale escano dall´isolamento e dall´angoscia e abbiano quel sostegno che consenta loro di affrontare il futuro con un briciolo di serenità e coglie l’occasione per ricordare che le riunioni dei soci e anche di coloro che volessero diventarlo si tengono il primo venerdì di ogni mese alle ore 19.00 presso la sede della Caritas in Via Pascoli 30: ricordiamoci che il disturbo psichico non è l´opposto di salute mentale, ma è una condizione in cui ciascuno di noi potrebbe trovarsi durante l´arco della propria vita».
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