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S.A. 8 febbraio 2013
Cambiamenti climatici: Sassari è top 100
Nella classifica del "Global Go To 2012", report stilato annualmente dall'Università della Pennsylvania, figura anche il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti climatici (Cmcc), una società consortile senza scopo di lucro che ha una delle sue sedi nel Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell'Università di Sassari


SASSARI - Si chiamano "Think Tank" e sono fabbriche di idee in grado di influenzare le decisioni dei governi. Nella classifica Top 100 del "Global Go To 2012", report stilato annualmente dall'Università della Pennsylvania, figura anche il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti climatici (Cmcc), una società consortile senza scopo di lucro che ha una delle sue sedi nel Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell'Università di Sassari (le altre si trovano a Lecce, Bologna, Venezia, Capua, Milano e Benevento). Soddisfatta la professoressa Donatella Spano, Prorettore con delega alla Ricerca, che fin dal 2007, anno di nascita del Cmcc, ha cercato e ottenuto la collaborazione con l'Università di Sassari.

«E' un riconoscimento importante per il nostro Ateneo, che ha attivamente contribuito al raggiungimento di questo livello qualitativo. Il Cmcc, luogo in cui si sviluppano le idee, è un esempio di collaborazione interdisciplinare che mette insieme atenei e istituti diversi, capaci di fare massa critica e portare nuova linfa alla ricerca, anche grazie alla creatività e all'impegno dell'alto numero di giovani ricercatori che ne fanno parte».

Il Cmcc promuove e coordina le ricerche e le diverse attività scientifiche e applicative nel campo dello studio dei cambiamenti climatici, favorendo anche collaborazioni tra Università, Enti di ricerca nazionali e internazionali, Enti territoriali e settore industriale. Il Cmcc, organizzato in 6 divisioni di ricerca che vanno dallo sviluppo di scenari climatici all'analisi economica e allo sviluppo di Politiche dei cambiamenti climatici, si occupa approfonditamente anche della diagnosi e previsione degli impatti dei cambiamenti climatici su diversi processi ecosistemici, con particolare enfasi sull'agricoltura e sugli ecosistemi terrestri naturali e semi-naturali. Queste ultime tematiche sono il cuore pulsante della Divisione Iafen, di cui è responsabile Donatella Spano assieme al professor Riccardo Valentini dell'Università della Tuscia.

Nello specifico, la professoressa Spano è a capo dei macrosettori di ricerca "Strategie di adattamento per l'agricoltura e le risorse idriche" e "Analisi e gestione del rischio legato a incendi, siccità e cambiamenti climatici". Il Cmcc fa parte del focal point italiano dell'Ipcc- Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici, costituito allo scopo di fornire ai protagonisti della politica mondiale una valutazione scientifica della letteratura tecnico-scientifica e socio-economica disponibile in materia di cambiamenti climatici, impatti, adattamento e mitigazione.

Nella foto: Donatella Spano
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