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Red
7 gennaio 2013
L'opinione di Red
«Scandalo Tirrenia, navi di quinta mano»
CAGLIARI - «Tirrenia si prepara al nuovo scandalo: navi di quinta mano per la Sardegna. Tutto questo continuando ad incassare 72 milioni di euro all’anno senza abbassare di un euro le tariffe e imperversando con pennelli e vernici per continuare a speculare sulla Sardegna e sui sardi nel più totale monopolio sulla continuità territoriale con il silenzio di tutti e la complicità di molti. Non si può continuare ad assistere ad una gestione vergognosa e spregiudicata del servizio pubblico. Nessun piano industriale serio, nessuna vera strategia calmieratrice dei trasporti marittimi, tutto giocato sulla testa dei sardi».
Lo ha detto stamane il deputato sardo Mauro Pili denunciando nel suo profilo facebook l’ennesimo misfatto Tirrenia. «Ecco le prove di quanto sta avvenendo nel porto di Livorno, dove la nave Dimonios, ha perso i quattro mori e ha vestito le insegne della Tirrenia. Tutto pronto per l’ennesima ridicola conferenza stampa per annunciare navi nuove o magari la continuità con la Sardegna a bordo di navi efficienti e migliori».
«Magari le stesse navi che qualche mese fa venivano definite scarti e barchette ora diventano vascelli da prima classe, da spendere in comunicazione artefatta e funzionale solo a ingannare gli utenti. In realtà - ha denunciato Pili - si tratta di navi di quinta mano. Una vergogna indegna soprattutto perché tutto questo avviene continuando a mettersi i soldi pubblici in tasta, noleggiando navi che dovevano essere nuove e soprattutto senza diminuire di un euro il costo di trasporto marittimo da e per la Sardegna».
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19:10
L’opera, del valore di circa 41,3 milioni di euro, si sviluppa per circa 2,6 km nel centro urbano di Cagliari, collegando piazza Repubblica con piazza Matteotti e la stazione RFI, e rappresenta un’infrastruttura strategica per l’integrazione del sistema di trasporto pubblico urbano e regionale
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