I termini dell’accordo (che sarà sottoscritto ufficialmente la settimana prossima) prevedono infatti modalità di funzionamento e verifica del servizio
CAGLIARI - I medici di famiglia continueranno ad assicurare il servizio di reperibilità telefonica fino all’entrata in vigore del nuovo accordo integrativo. È quanto hanno stabilito nel corso di un incontro l’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin e i rappresentanti dei medici di medicina generale, rappresentati dalla Federazione Medici (Uil Funzione Pubblica), Fimmg, Intesa Sindacale, Simet e Cgil Funzione Pubblica. La Regione ha riconosciuto la validità di questo strumento (che consente al cittadino di poter contattare il suo medico di famiglia per ogni suggerimento o consiglio senza dover necessariamente richiedere una visita), ma hanno anche concordato alcune regole sul suo funzionamento. I termini dell’accordo (che sarà sottoscritto ufficialmente la settimana prossima) prevedono infatti modalità di funzionamento e verifica del servizio. I che aderiscono alla reperibilità telefonica dovranno rispondere personalmente alle chiamate dei loro assistiti, con un orario unificato per tutti: dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 20. L’accordo prevede la possibilità di un controllo, sia da parte della Regione che delle singole Asl, dell’effettiva disponibilità del medico negli orari stabiliti, ma anche la verifica dell’efficacia dei risultati nel miglioramento dell’assistenza.
L’accordo, siglato in un clima di ampia collaborazione, prevede che il servizio di reperibilità telefonica venga ampiamente pubblicizzato, con l’intento di favorire l’assistenza territoriale
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