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Stefano Idili
6 giugno 2005
I gravi problemi della Sanità algherese non si fermano all’Unità Coronarica
Stella Nascente intende ricordare tutti gli altri problemi: reparti da potenziare, carenze logistiche, organici insufficienti, strutture da riqualificare, che ormai da troppo tempo aspettano di essere affrontati e risolti ad una Sanità efficiente che garantisca ai cittadini il diritto ad usufruire di servizi adeguati

ALGHERO – La riapertura dell’Unità Coronarica trova tutti d’accordo. Ma Arcobaleno di Stella Nascente non vuole fermarsi solo a questo intervento, ma intende portare alla luce le altre carenze della sanità algherese. Con un comunicato stampa, il Movimento sottolinea che non si può che condividere e sostenere, la sollecitazione fatta da alcuni autorevoli esponenti politici locali in merito alla necessità di istituire l’unita complessa di Cardiologia presso l’Ospedale Civile di Alghero. «Ci stupisce – afferma Mario Dore, dirigente del movimento - però, il fatto che l’intervento fosse limitato solo al gravissimo problema dell’unità complessa di cardiologia, poiché, purtroppo, non è il solo». Stella Nascente intende, infatti, ricordare, ancora una volta, tutti gli altri problemi: reparti da potenziare, carenze logistiche, organici insufficienti, strutture da riqualificare, che ormai da troppo tempo aspettano di essere affrontati e risolti, una volta per sempre, in maniera consona ad una Sanità efficiente che garantisca ai cittadini il diritto ad usufruire di servizi adeguati. «Non vogliamo continuare con l’elencare, in questo documento, quali siano tutti gli altri problemi della sanità del nostro territorio, poiché è cosa nota a tutti , non possiamo comunque tacere il fatto che Arcobaleno di Stella Nascente ha sollecitato l’interessamento del Direttore Generale, Dott. Zanaroli e del Direttore Amministrativo, Dottor Mele della Azienda Sanitaria locale n° 1 sin dal mese di Gennaio, a pochi giorni dal loro insediamento, rimanendo in attesa di un riscontro, che fino ad oggi non è pervenuto, ma ancor peggio, non abbiamo percepito alcun segnale che ci faccia sperare in una prossima soluzione delle diverse problematica da noi poste». Un problema da risolvere al più presto riguarda le condizioni del pavimento del reparto di medicina dell’Ospedale civile di Via Don Minzoni, che essendo in PVC è probabile la presenza di amianto, questione già constatata e rilevata, anche, dall’ Assessore alla Sanità Dott.ssa Dirindin durante la visita presso gli ospedali cittadini, e che lo stesso Assessore, affermava necessitasse di interventi immediati. «Ebbene a tutt’oggi la situazione è immutata». Dore spiega che l’interessamento richiesto ai massimi dirigenti dell’Azienda Sanitaria Locale, Arcobaleno di Stella Nascente, certamente non aveva la pretesa di porsi come interlocutore politico, «ma semplicemente intendeva farsi portavoce dei bisogni delle gente, con la forte e decisa consapevolezza che i Servizi, e non solo quelli della sanità, appartengono ad essa e non a chi è chiamato e retribuito per gestirli nel miglior modo possibile nell’interesse di tutti». In conclusione il Movimento, fondato da Piera Facellu, si auspica che tutte le carenze, indipendentemente da chi le ha evidenziate, vengano prese in seria considerazione e recepite da chi di competenza, così come è auspicabile che in mancanza di risposte in termini di esecutività la nostra non rimanga una delle poche voci isolate, e non si può sperare, comunque, che l’approvazione del Piano Sanitario Regionale sia la panacea di tutti i problemi della Sanità locale. «Riteniamo importante che vengano rese note le misure che si intendono adottare per riqualificare l’offerta Sanitaria della nostra città, e quale sia la programmazione e le prospettive future».
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