«Ora l’intervento di autorevoli esponenti del medesimo colore politico dell’Assessore Dirindin – si legge nella missiva del Sindaco - riaccende la speranza di tempestivi interventi per i cardiopatici che il provvedimento della Giunta Soru aveva di fatto mortificato»
ALGHERO – Il Sindaco di Alghero Marco Tedde interviene con una lettera in merito alla segnalazione dei parlamentari e consiglieri regionali, Francesco Carboni, Bruno Dettori, Mario Bruno e Pino Giorico, che alcuni giorni fa avevano posto all’attenzione dell’assessore Dirindin la richiesta di un Unità Coronarica presso l’Ospedale Civile di Alghero. «Leggo con soddisfazione l’intervento di autorevoli esponenti politici del centro sinistra – afferma Tedde - che chiedono all’Assessore Dirindin l’apertura dell’unità coronaria. La loro richiesta rafforza l’istanza rivolta dall’Amministrazione Comunale, il 27 Agosto 2004, all’Assessore Dirindin al fine di ottenere la revoca della delibera della Giunta Soru che aveva interrotto l’iter finalizzato alla realizzazione dell’unità complessa di cardiologia». Il Sindaco di Alghero ricorda che allora l’Amministrazione disse che tale atto era ingiustificato perché poneva nel nulla due anni di lavoro della classe politica locale e degli operatori della sanità algherese e che ciò frustrava le speranze dei cardiopatici di venire assistiti in tempi accettabili andando a ledere il fondamentale diritto alla salute costituzionalmente garantito. «Ora l’intervento di autorevoli esponenti del medesimo colore politico dell’Assessore Dirindin – si legge nella missiva di Tedde - riaccende la speranza di tempestivi interventi per i cardiopatici che il provvedimento della Giunta Soru aveva di fatto mortificato. Credo che la salute degli algheresi non possa essere una questione di appartenenza politica con la quale si possa “giocare”, e che, probabilmente, tali interventi sarebbero stati auspicabili a supporto della richiesta di questo Sindaco, fatta nel 2004. Purtroppo – conclude Tedde - i cardiopatici del territorio continuano ad attendere, anche se, come spero, ancora per poco, che il loro diritto alla salute venga garantito».
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