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Red
23 maggio 2005
Giornata di studio per i malati di diabete in Sardegna
Attualmente i sardi che sanno di essere affetti da diabete (di tipo 1 e di tipo 2, il cosidetto diabete dell’adulto) sono 50 mila. Ma se ad essa si aggiungono i diabetici per cui ancora non è stata fatta diagnosi, si stima che i sardi colpiti da questa patologia siano circa 80 mila

CAGLIARI - La Sardegna è la regione italiana che presenta il più alto numero di nuovi casi di diabete di tipo 1, quello mellito infanto-giovanile: 30-35 ogni 100 mila abitanti, a fronte di una incidenza a livello nazionale attestata intorno a 6 casi per 100 mila abitanti. Attualmente i sardi che sanno di essere affetti da diabete (di tipo 1 e di tipo 2, il cosidetto diabete dell’adulto) sono 50 mila. Ma se ad essa si aggiungono i diabetici per cui ancora non è stata fatta diagnosi, si stima che i sardi colpiti da questa patologia siano circa 80 mila. Per questo motivo l’assessorato alla Sanità ha ritenuto importante aderire allo studio Quadri (Qualità dell’Assistenza al paziente Diabetico nelle Regioni Italiane) che si è dimostrato uno strumento fondamentale per conoscere, dal punto di vista del diabetico, le problematiche di questa patologia. Una forte partecipazione del paziente, sia nella gestione della malattia sia nella promozione di stili di vita sani, è infatti indispensabile per garantire l’efficacia delle strategie assistenziali. Lo studio verrà presentato martedì 24 maggio a Donigala Fenugheddu, presso il Centro di Spiritualità “Madonna del Rimedio” in via Oristano 8. Il corso è rivolto, oltre che ai pazienti diabetici, agli operatori sanitari delle Asl che hanno partecipato al progettoermieristico e ai medici di medicina generale. L’intero studio sarà presto disponibile presto sul sito della Regione. Il programma prevede nella mattina l’introduzione ai lavori da parte di Sandra Bracciotti, Direttore del Servizio Osservatorio Epidemiologico e Sistema Informativo dell’assessorato regionale alla Sanità. A trattare il tema dell’epidemiologia del diabete in Sardegna sarà Marco Songini, direttore dell’Unità di Diabetologia all’ospedale Brotzu di Cagliari. Ad Alberto Perra, dell’Istituto Superiore di Sanità, il compito invece di parlare della metodologia e dei risultati nazionali dello Studio Quadri. I risultati dello Studio in Sardegna sarenno illustrati in due distinti interventi da Onorato Frongia (dirigente medico del Servizio di Igiene Pubblica della Asl 5 di Oristano) e da Rita Masala (dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Sardegna). Nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle 14.30 con intervento di Francesco Mastinu (primario di Malattie Metaboliche e Diabetologia alla Asl 5 di Oristano) sulla situazione dell’assistenza ai diabetici in Sardegna dal punto di vista del diabetologo. A portare il punto di vista dei medici di medicina generale sarà invece Bruno Palmas, vice segretario nazionale della Fimmg. Prima della discussione, a speigare il rapporto dei pazienti con la loro malattia, sarà Antonio Farris, presidente dell’Associazione Diabetici di Orosei.
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