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Stefano Idili
19 aprile 2005
Asl, rinnovo graduatorie di disponibilità per la Continuità assistenziale
L’Asl n° 1 informa che per quanto attiene l’assegnazione irregolare ad una cooperativa di oltre 240.000 € si tratta di una notizia non corrispondente al vero

SASSARI - Trasparenza nell’azione della Asl n. 1 di Sassari in nome della trasparenza dell’azione amministrativa, la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria dell’Asl n. 1 di Sassari avverte la necessità di fare chiarezza su alcune questioni apparse in questi giorni sulla stampa, «stigmatizzando il tentativo di colpire l’attuale dirigenza per ostacolarne la difficile azione di cambiamento e di rinnovamento». L’Asl n° 1 informa che per quanto attiene l’assegnazione irregolare ad una cooperativa di oltre 240.000 € si tratta di una notizia non corrispondente al vero. Infatti, il programma d’interventi per l’assistenza socio-sanitaria a favore di cittadini affetti da HIV e patologie correlate approvato con deliberazione n. 604 del 25.09.2003 ed autorizzato dalla Regione Sardegna, non ha trovato attuazione. Al momento, è stato approvato soltanto un primo schema di convenzione e pertanto, contrariamente a quanto scritto, non si è proceduto a nessuna illegittima assegnazione. Relativamente all’incarico di consulenza affidato all’Ing. Pierfrancesco Ghedini, l’Asl evidenzia che il responsabile del sistema informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena dopo esserlo stato per quella di Bologna, oltre che presidente dell’“Health Level Seven Italia”, va detto che questo si è reso necessario per disporre, in tempi brevi, di alcuni elementi di conoscenza sulle criticità informatiche attualmente presenti in Azienda e verificate poi dallo stesso attraverso diversi sopralluoghi e dopo numerosi colloqui con operatori e fornitori. L´azienda sasarese tiene a precisare che il lavoro è stato svolto dall’Ing. Ghedini in cinque giornate per otto ore al giorno e per un compenso lordo di 4.300 €, se si tolgono le spese di viaggio (circa 300 €) risulta che il compenso lordo orario corrisposto è pari a 100 €, per un netto orario pari circa 50 €. «Tale importo è perfettamente in linea, anzi verosimilmente inferiore, a qualsiasi compenso attribuibile ad un professionista che presenta tali requisiti e che abbia svolto un lavoro documentabile di tale entità (puntuale relazione esplicativa allegata alla delibera di liquidazione ed inviata alla Corte dei Conti). E’ inoltre opportuno ricordare che un incarico di consulenza di tale delicatezza, oltre alle indispensabili competenze tecniche, non può prescindere da criteri di assoluta fiducia; ecco perché la scelta è ovviamente caduta su di un professionista conosciuto. Le consulenze - conclude l´Asl - vanno giudicate per i buoni risultati che ottengono e non per la targa che hanno; questa onestà intellettuale fa bene al funzionamento dei servizi (l’unica cosa che conta); ciò vale anche per quelle affidate negli anni precedenti (nel 2004 per oltre 100.000 €) che dovrebbero, o meglio avrebbero dovuto, subire un trattamento analogo».
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