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P.P. 20 aprile 2012
Università: nuove tecnologie per i beni culturali
I rettori dell'Università di Sassari e di Cagliari, hanno firmato, presso la cittadella dei Musei di Cagliari, la convenzione per l'istituzione e il funzionamento del Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali


CAGLIARI - La Sardegna si candida a diventare un luogo di eccellenza per lo studio delle nuove tecnologie nel campo dei beni culturali. Questa mattina, venerdì 20 aprile presso la cittadella dei Musei di Cagliari, i Rettori dell'Università di Sassari, Attilio Mastino, e dell'Università di Cagliari, Giovanni Melis, hanno firmato la convenzione per l'istituzione e funzionamento del Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali (C.I.R.TE.BE.C). La nascita di questo centro avviene nel pieno dello svolgimento della XIV settimana della cultura, in cui in tutta l’isola si concentrano ben 185 appuntamenti.

«l'accordo di oggi getta le basi per un futuro dove la ricerca avanzata sulle nuove tecnologie nel settore dei beni culturali può attrarre risorse e competenze. In questa prospettiva la collaborazione tra le due università sarde è indispensabile e assume un valore sempre più strategico» dichiara il rettore Attilio Mastino. Nuovo direttore del centro, è stato eletto Marco Milanese, professore ordinario di Metodologie della Ricerca Archeologica dell'Università di Sassari.

«i due Atenei s'impegnano a sviluppare una strategia comune per valorizzare l'innovazione scientifica applicata allo studio dei siti e dei reperti archeologici, al restauro, alla conservazione, alla diagnostica e alla caratterizzazione dei materiali - afferma Milanese che continua - Il centro costituirà un ambiente di ricerca fortemente interdisciplinare, basato su una piattaforma condivisa tra i ricercatori e i laboratori dei due atenei che operano nel settore delle tecnologie applicate ai beni culturali».

La sede del C.I.R.TE.BE.C, sarà a Sassari, secondo quanto previsto dalla convenzione, e vi entreranno a far parte il Dipartimento di Scienze dell'Uomo e della Formazione dell'Università di Sassari e il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell'Università di Cagliari. Il Centro comincerà le sue attività a partire da un censimento sistematico delle strumentazioni e delle competenze scientifiche presenti nei due Atenei.

All’interno del Centro, si procederà alla costituzione di laboratori dotati di una strumentazione tecnologica all'avanguardia per la conoscenze e valorizzazione dei beni culturali, oltre che all'acquisizione di strumenti per il monitoraggio di siti e reperti archeologici. Dall'esperienza del C.I.R.TE.BE.C, potrebbe prendere le mosse un Centro servizi internazionale finalizzato alla fornitura o vendita di progetti di ricerca nell'ambito dei beni archeologici, storici e culturali.

Nella foto: Marco Milanese professore di Metodologie della Ricerca Archeologica dell'Università di Sassari
Commenti
13:37
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