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Red 1 luglio 2003
Articolo 18, sia un referendum non un regolamento di conti tra partiti
Pubblichiamo il documento di alcuni tra i più importanti giornalisti italiani per un´informazione giusta e democratica al servizio degli elettori, che spieghi il vero significato del referendum e le conseguenze che ne deriveranno


Il 15 e 16 giugno alcuni di noi voteranno sì, al referendum sull´estensione dell´articolo 18, alcuni voteranno no, altri lasceranno bianca la scheda. Noi pensiamo che sia un referendum importante perché ci chiama a pronunciarci su un aspetto fondamentale del diritto del lavoro. Il diritto e il lavoro sono i due pilastri della civiltà. Votare sì o no dipende dalle idee che si hanno sul futuro di questo paese. Su come migliorare le condizioni dei lavoratori, i loro diritti, e le possibilità di sviluppo e di prosperità della impresa. Per questo sarebbe necessario che la campagna elettorale si svolgesse in un clima sereno, di confronto e di ragionamento, e non diventasse una battaglia per demolire l´avversario e infangarne le ragioni. Non vogliamo un duello tra leader e uno scontro di fazioni: vogliamo una lotta tra le idee. Noi chiediamo a tutti i giornalisti un impegno alla professionalità e all´onestà intellettuale. Chiediamo uno sforzo particolare per informare gli elettori sul significato vero del referendum, sulla legislazione attuale, sulle conseguenze di una vittoria del "sì", o del "no", e sulle posizioni dei due schieramenti in campo. Con il massimo dell´obiettività e producendo una gran mole di informazioni. Vorremmo restituire al referendum il valore che non ha mai avuto, e che invece ha in altri paesi dell´occidente: l´occasione per i cittadini di pronunciarsi, e di decidere, al di fuori dei tradizionali schieramenti politici e dei rapporti di forza in Parlamento. Cioè l´esatto contrario di un´occasione di regolamento di conti tra i partiti. Perché questo avvenga è essenziale il ruolo dell´informazione. Il mondo dell´informazione ha una grande occasione per affermare il proprio valore, le proprie capacità e lo spirito di indipendenza.
Commenti
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