«Questa – afferma Contu - è l’ultima dimostrazione delle fallaci menzogne propinate da Soru e dalla Coalizione Sardegna Insieme, che più che insieme ai sardi sta dimostrando di volersi trasformare in una “Sardegna insieme agli stranieri»
CAGLIARI - «Una vergogna. Letteralmente una vergogna ed uno schiaffo pesante all’intera categoria sanitaria sarda. Non la si può commentare diversamente la nomina a manager della Asl 8 del dottor Gino Gumirato da Chioggia e l’esclusione di Efisio Aste». Queste sono le parole, che come macigni, ha usato l’Onorevole di Forza Italia Mariano Contu per descrivere la nomina d Gumirato alla Asl n° 8.
«Assistiamo ad una nuova e silenziosa colonizzazione che fa male, umilia e svilisce l’identità sarda e cozza con i proclami elettorali della coalizione Sardegna Insieme sbandierati appena 10 mesi fa. A pagina 12 del programma del Governatore c’è la frase che recita testualmente: “Invertire il processo che genera fuga dei cervelli con la costituzione di un mercato del lavoro nel quale i meriti e le capacità delle persone siano riconosciuti e adeguatamente premiati”. Ecco, questo è il premio ai sardi e il risultato dell’azione di governo decisa a riportare in Sardegna i cervelli e i manager meritori. Prima l’assessore piemontese, il generale che ha spianato la strada ai suoi fedelissimi, poi bolognesi, calabresi, portoghesi, indiani e chissà quanti ancora ne dovranno arrivare». Contu senza mezzi termini afferma che stiamo assistendo ormai ad un vero e proprio mercato calcistico «quasi che in Sardegna non avessimo ottimi giocatori e ci dovessimo servire di stranieri». Nella parte finale del suo intervento Contu sottolinea come ci siano tanti sardi che hanno sostenuto grandi sacrifici economici e umani per frequentare brillantemente un master alla Bocconi o alla Luiss, laureati che hanno esperienza amministrativa internazionale, uomini e donne che sanno amministrare un ente pubblico quanto, e meglio, degli uomini nominati dai proconsoli di Prodi in Sardegna. «Questa – conclude Contu - è l’ultima dimostrazione delle fallaci menzogne propinate da Soru e dalla Coalizione Sardegna Insieme, che più che insieme ai sardi sta dimostrando di volersi trasformare in una “Sardegna insieme agli stranieri».
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