|
Stefano Idili
12 aprile 2005
Nomina Asl 8, Gessa: «La patria è l’ultima spiaggia delle canaglie»
il nuovo direttore della ASL 8 non avrà parenti, amici e amici degli amici che gli tireranno la giacchetta

CAGLIARI - «La Sanità è altrettanto importante del calcio. Nessuno di noi si lamenta che nella squadra del Cagliari l’unico giocatore sardo sia Gianfranco Zola e che il più grande rossoblu sia stato il lombardo Gigi Riva». È l’esempio con cui Gian Luigi Gessa, consigliere regionale di Progetto Sardegna, vuole smontare le critiche sulla nomina di Gino Gumirato a nuovo direttore della ASL 8 di Cagliari. «Ma non c’è solo il calcio: quando nel 1978, Wojtyla è diventato papa, tutti ci scandalizzammo perchè aveva problemi con la lingua italiana, e ora per tutti è un santo – prosegue Gessa – Non sono sicuro che Gumirato avrà altrettanto successo, ma sono invece sicuro che, a differenza di qualche altro, il nuovo direttore della ASL 8 non avrà parenti, amici e amici degli amici che gli tireranno la giacchetta». Gessa evidenzia che il Gumirato ha quasi la metà degli anni dei manager attualmente in carica, e questo «è un pregio - inoltre - ha viaggiato di sicuro oltre Monserrato, visto che ha studiato alla London School of Economics e alla Bocconi di Milano. Se non bastasse, è stato docente di formazione manageriale nella stessa Bocconi e alla Copenhagen Business School, ed è stato relatore per ben tre volte alla London School of Economics. Purtroppo non è sardo – conclude il professore – Ma anche io all’università ho studiato con un alieno di Modena, William Ferrari. E poi un certo Emilio Lussu, sardo, diceva: “La patria è l’ultima spiaggia delle canaglie”».
Commenti
|