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Stefano Idili
12 aprile 2005
Ugl, l’ass Dirindin non tiene conto delle professionalità sarde
l’Ugl sarà in prima linea nel contrastare questa ventata di
neo colonialismo che l’assessore Dirindin sta portando nella nostra isola

CAGLIARI - «La revoca dell’incarico di Direttore generale della Asl 8 ad Efisio Aste ci ha lasciati sgomenti ed ancora più irritati e sconcertati alla notizia della sua sostituzione con una personalità proveniente da un’altra regione italiana». Così dichiara Piergiorgio Piu, della segreteria regionale dell’Ugl Sardegna, esprimendo la posizione di tutto il sindacato e dei lavoratori sardi della Asl ad un dirigente sardo. «La Sardegna non può subire un affronto del genere senza farsi sentire ad alta voce, noi non contestiamo il diritto democratico dell’assessore piemontese alla sanità sarda di sostituire il direttore generale, ma ci chiediamo se in tutta la Sardegna non c’era un professionista di livello tale, amico del Governatore, s’intende, che poteva sostituire Aste alla guida della Asl 8. Si potevano utilizzare, per esempio, i numerosi dirigenti della Regione che sono stati messi fuori ruolo a causa dei tagli indiscriminati di Soru e compagnia. Piu afferma che l’Ugl sarà in prima linea nel contrastare questa ventata dineo colonialismo che l’assessore Dirindin sta portando nella nostra isola e chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale di impedire la mortificazione dei sardi. «Facciamo un appello anche al Governatore Soru: se ha ancora un po’ di coscienza sarda impedisca questa operazione, la Sardegna non vale un posto di Direttore Generale. Non si possono buttare al mare decenni di lotte autonomiste e di riscatto dei lavoratori sardi».
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