«Vogliamo perpetuare quelli che possono essere definiti solo come autentici disastri amministrativi e gestionali?»
CAGLIARI - Per Alessandro Frau, consigliere regionale di Progetto Sardegna, questo è necessario un drastico provvedimento non per «discutibili motivazioni politiche, ma essenzialmente per due ragioni». L´esponente di Progetto Sardegna in primo luogo indica come causa le ispezioni che la Commissione Sanità ha compiuto nei vari territori hanno evidenziato alcune situazioni di pessima amministrazione che, ovviamente, si ripercuotono sui cittadini. «Vogliamo perpetuare quelli che possono essere definiti solo come autentici disastri amministrativi e gestionali?». La seconda ragione, sempre secondo il consigliere di Progetto Sardegna è che, «nell’arco massimo di otto mesi, i Direttori Generali esauriranno il loro mandato». Ma, nel frattempo, «si troveranno a gestire risorse per 1 miliardo di euro, e non siamo sicuri che ciò concorderà con gli indirizzi e le priorità indicate dal Piano Sanitario ormai in dirittura d’arrivo». Secondo alcuni calcoli, «la loro sostituzione anticipata costerebbe all’amministrazione 400mila euro, e forse è meglio perdere questa cifra piuttosto che mettere 1 miliardo di euro nelle mani di chi ha un mandato limitato di cui potrebbe non rispondere». L’onorevole di Progetto Sardegna sottolinea di essere fortemente convinto che i cittadini che hanno votato per il centro sinistra hanno un grande bisogno di cambiamento. E questa esigenza è ancora più avvertita dagli utenti della sanità pubblica, che spesso si trovano di fronte ad autentiche inefficienze, e dagli operatori che, pur lavorando con grande impegno e competenza, non di rado si trovano in uno stato di frustrazione, sempre sotto il ricatto di chi si sente intoccabile perchè magari è protetto a livelli più alti». «Basta con i giochini e i sotterfugi - conclude l’esponente di Progetto Sardegna - non si può più aspettare. Occorre cambiare, e cambiare in fretta per non perdere quella fiducia che la maggioranza dei sardi ha riposto nel nostro programma di governo e nel nostro schieramento politico».
Nella foto: l´Ospedale Civile di Alghero
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