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Red
31 marzo 2005
Teatro, a Sant'Eulalia arrivano le “Bestie feroci”
In scena, venerdì e sabato 1 e 2 aprile, ore 21:00, al Teatro Sant'Eulalia, per la rassegna Un per tre, organizzata da Il crogiuolo lo spettacolo Bestie feroci

CAGLIARI – “Bestie feroci”, lo spettacolo organizzato da il Crogiuolo, andrà in scena venerdì e sabato 1 e 2 aprile, ore 21:00, al Teatro Sant'Eulalia, per la rassegna Un per tre. Si tratta di un recital concerto del duo formato dall'attore-cantante Fabio Marceddu e dal musicista-cantante-attore Antonello Murgia che offre attraverso un collage di materiali sonori eterogenei uno spaccato della vita e della società italiana dal Novecento ad oggi, con richiami alla storia e all'arte europea, che risultano a volte di tremenda attualità, ma sempre sul filo dell'ironia e della leggerezza. Così tra citazioni felliniane, con il dialogo canoro tra due strani personaggi, “un insetto e un ninfetto” ispirato al Casanova, rimandi alla cultura popolare e televisiva con canzoncine di poco e nessuno spessore, assolutamente “dimenticabili”, si inseriscono i canti della mondine, che raccontano di esistenze segnate dal lavoro, di povertà e sfruttamento, ma anche di un'evoluzione che ha travolto i vecchi sistemi. Ci sono poi frammenti di De Andrè e di Guccini, attinti ad una tradizione recente della canzone italiana 'impegnata', che tratta argomenti difficili e scottanti, spesso trasfigurandoli attraverso il segno forte della poesia; ed anche la musica di Chajkovskij, che ha in sé echi delle esplosioni e del sangue, può aiutare a comprendere la terribilità della guerra, l'atrocità e insieme l'inutilità di una tensione verso un potere che trasporta il mondo verso la catastrofe. Il percorso si articola (per ora) in tre 'moduli', suscettibili di aggiunte e modifiche, dall'iniziale 'Bestie feroci' che da il titolo alla serata, introdotto da un significativo invito allo zoo, a ”Sfarzo, sciali - Il paese dei balossi” dove non a caso appare il tema del Pinocchio di Carpi, e “Passione e guerra” in cui sulla falsariga dei poemi si fondono i colori dell'amore e i suoni della battaglia.
Nella foto: Mario Faticoni
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