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Antonio Sini
25 marzo 2005
Nell’Ospedale di Alghero non solo malasanità
Non si ha l’accortezza nel pubblicizzare i fenomeni di “buonasanità”, di grande professionalità di chi all’Ospedale Civile opera e lavora con grande senso del dovere

ALGHERO - L’Ospedale Civile di Alghero, sale alla ribalta, di solito quando si trova da dire su disservizi nei reparti. La “malasanità” fa audience, il tema tira, la gente segue con passione fenomeni che comunque, all’interno di una struttura dove si effettuano centinaia di interventi assistenziali al giorno, sono minimali. Purtroppo, non si ha la stessa accortezza nel pubblicizzare i fenomeni di “buonasanità”, di grande professionalità di chi all’Ospedale Civile opera e lavora con grande senso del dovere. Un signore, chiamiamolo Carlo per convenienza, che ha preferito mantenere l’anonimato, ci ha raccontato delle sua esperienza vissuta all’interno del reparto di Chirurgia. «Sono stato contattato telefonicamente per presentarmi al mattino in Reparto, gli esami li avevo prepararti giorni prima sempre loro tramite. Sono stato stato ricoverato per tre giorni, ho subìto l’intervento chirurgico, un ernia inguinale abbastanza voluminosa, sono stato dimesso subito dopo. Medici eccezionali, sale con quattro letti perfette, pulizie in ogni dove, infermieri sempre vigili e presenti, devo ringraziare tutti, l’operazione che mi creava ansia e angoscia l’ho vissuta molto bene. Come si fa - conclude Carlo - a parlare male dell’Ospedale Civile di Alghero?». Altro caso, giorni scorsi, il signor Paolo, chiamiamolo così per convenzione, era preoccupato perchè di notte dormiva pochissimo, motivo: stava vedendo sempre meno a causa di una cataratta che lo stava rendendo invalido. Presentato nella Divisione di Oculistica, dell’Ospedale Civile, è stato visitato dall’equipe medica dal Servizio, gli sono stati prescritti degli esami di laboratorio, e gli è stato detto: «Signor Paolo, lo chiameremmo a casa, stia tranquillo». Ha atteso, poi l’altro ieri è stato chiamato dal Servizio per presentarsi in reparto alle ore 8,45 del mattino, dopo due ore ha potuto lasciare il nosocomio Algherese: il Dr. Salvatore Masia aveva fatto l’intervento d’impianto di cristallino artificiale. La fase post operatoria, è stata seguita ambulatorialmente dalla Dr.ssa Laura Giorico e Gabriella Coppola. «Sono rinato, afferma il Sig. Paolo, la vista è ottima, durante la visita di controllo mi hanno riscontrato 10 decimi di visus. Sono tornato indietro di 40 anni». Allora? Dobbiamo solo parlare male della struttura ospedaliera di Alghero, o dobbiamo dare visibilità anche a chi quotidianamente si prodiga affinché regni la “buona sanità”. Certo ci sono reparti critici e lo abbiamo toccato con mano, situazioni che devono essere rimosse nell’interesse di tutti: operatori e utenti. Ma ad Alghero l’Ospedale Civile funziona, e bene pure, forse dobbiamo essere fieri di avere in città una struttura che seppur con il personale ridotto all’osso, tutti i giorni lotta, con i suoi operatori, per dare il massimo.
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