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Stefano Idili
2 marzo 2005
CSS, restituiamo al mittente il libretto della salute
«I Sardi, come abbiamo detto nella conferenza stampa, non sono divoratori di medicine – afferma il Dott. Giacomo Meloni, segretario del sindacato - e sanno che la loro salute va meglio protetta se si tolgono e se si evitano i veleni degli armamenti nucleari e delle scorie nella loro isola»

CAGLIARI- La Confederazione Sindacale Sarda sarà insieme a Sardigna Natzione protagonista dell’azione simbolica di protesta e restituirà al Governo, tramite il suo Rappresentante in Sardegna, il libretto “Pensiamo alla Salute”. «I Sardi, come abbiamo detto nella conferenza stampa, non sono divoratori di medicine – afferma il Dott. Giacomo Meloni, segretario del sindacato - e sanno che la loro salute va meglio protetta se si tolgono e se si evitano i veleni degli armamenti nucleari e delle scorie nella loro isola; ma sul merito ricordano al Premier Silvio Berlusconi e al Ministro della Salute Dr. Sirchia che la causa del costo della salute e dei medicinali va ricercata nell’azione delle Multinazionali Farmaceutiche che ancora non sanno spiegare come mai i medicinali in Italia costano il doppio che nei restanti Paesi Europei. Smettiamola con i richiami ai sacrifici a chi vive mediamente con 1200 Euro. Si abbia il pudore e l’umiltà di mirare altrove. Questa è serietà».
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