M. Casu
1 luglio 2003
Tra i criteri internazionali ai quali devono sottostare i comuni per aspirare al riconoscimento della Bandiera Blu c'e' la perfetta depurazione delle acque reflue, raccolte differenziate, aree pedonali, piste ciclabili e aree verdi
uest'anno la Bandiera Blu, assegnate dalla Fondazione per l'educazione ambientale, sventola su 90 localita' rivierasche e 47 approdi turistici.
Il primato spetta alla Toscana, con 12 bandiere, che insieme all'Emilia Romagna, 8 bandiere, conferma un trend ormai acquisito negli ultimi anni. In grande ascesa le Marche e l'Abruzzo, entrambe con 11 bandiere; bene per la Liguria (9) e Campania (7), anche se queste regioni presentano gravi problemi: la prima per la depurazione, la seconda per i rifiuti. La Puglia, pur con 7 bandiere, la Sicilia (2) e la Sardegna (3), denunciano un
certo disinteresse verso i problemi ambientali, con l'esclusione dei comuni vincitori. Stabile la Calabria con 6 bandiere, il Lazio con 4 e il Molise con 2; in miglioramento Basilicata e Friuli Venezia Giulia con 2 bandiere, 1 per il
Veneto. La Lombardia e il Piemonte sono state premiate con due localita' lacustri.
Le spiagge doc , segnalate in sardegna sono quelle di Rena Bianca a Santa Teresa di Gallura, Maria Pia e Lazzaretto ad Alghero, Quartu Sant'Elena in provincia di Cagliari.
Tra i criteri internazionali ai quali devono sottostare i comuni per aspirare al riconoscimento della Bandiera Blu c'e' la perfetta depurazione delle acque reflue, raccolte differenziate, aree pedonali, piste ciclabili e aree verdi.
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