La professione di infermiere acquista sempre maggior appeal tra i giovani.
Cresce, infatti, il numero di posti assegnati per le immatricolazioni al corso di laurea in infermieristica per l’anno accademico 2003-2004, a conferma di un trend positivo ormai consolidato negli anni: circa 2.600 posti in più rispetto al 2000-2001
ROMA - Sempre più giovani scelgono la professione infermieristica: questo è quanto emerge dal Rapporto annuale sulla formazione universitaria degli infermieri, realizzato a cura della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici di Infanzia). La professione di infermiere acquista sempre maggior appeal tra i giovani.
Cresce, infatti, il numero di posti assegnati per le immatricolazioni al corso di laurea in infermieristica per l’anno accademico 2003-2004, a conferma di un trend positivo ormai consolidato negli anni: circa 2.600 posti in più rispetto al 2000-2001. Quasi la metà dei posti aggiuntivi sono stati attivati al Sud, ove nel quinquennio, l’incremento di posti è stato del 66,6%.
La diversa distribuzione territoriale dei posti per le immatricolazioni, ottenuta anche grazie alle indicazioni dell’IPASVI, consente oggi di corrispondere meglio alle esigenze di formazione delle diverse regioni. Disaggregando i dati su base territoriale, emerge che la ripartizione di posti per le immatricolazioni, nell’anno accademico 2003-2004, è stata la seguente: 24,9% al Nord-Ovest, il 23% al Nord-Est, il 28,4% al Centro e il 23,8% al Sud. Nell’anno accademico 2000-2001 i posti per le immatricolazioni erano così suddivisi: 33,7% al Nord-Ovest, il 23,8% al Nord-Est, il 24,6% al Centro e il 17,9% al Sud. Nel 2003-2004 risulta non coperto il 16,3% dei posti disponibili per le immatricolazioni, con rilevanti differenziazioni percentuali per area territoriale: 20,6% nel Nord-Ovest, 19,9% nel Nord-Est, 14,7% al Centro e 5,3% nel Sud. Tra gli anni accademici 2001-2003 e 2003-2004, il grado di copertura dei posti assegnati mostra comunque una leggera tendenza all’aumento. Nel 2003-2004 l’età media degli immatricolati risulta essere di anni 22,7 per gli uomini e 22,3 per le donne. Dall’indagine si delinea, di conseguenza, che gli uomini si laureano un anno dopo rispetto alle donne (a 25,8 anni contro i 24,9 delle donne). Questo perché la carriera infermieristica rappresenta, in genere, la prima scelta di percorso formativo universitario per le donne, mentre per gli uomini molto spesso la decisione avviene più tardi.
Gli immatricolati nell’anno 2003-2004 sono stati: il 71,3% donne e il 28,7% uomini.
Dal rapporto è chiara la tendenza ad una crescita della già elevata mobilità degli immatricolati. In particolare, va sottolineata, la rilevante quota di immatricolati che provengono da regioni diverse da quelle in cui seguono i corsi, quota che a livello nazionale si colloca oltre il 20%. I maschi mostrano una propensione alla mobilità extra-provinciale alquanto maggiore delle femmine (43,3% contro il 32,4%). Il numero di laureati nell’anno solare 2003 è stimato in 6.250 unità, 550 unità in più rispetto all’anno precedente. Il flusso dei laureati risulta, comunque, ancora al di sotto della domanda ed è ancora insufficiente a coprire il turn-over stimato nelle 12.513 unità l’anno.
La durata del percorso formativo universitario, valutata sul flusso dei laureati, risulta, inoltre, di 3,3 anni e non mostra differenze sensibili tra i sessi. La percentuale di iscritti fuori corso risulta del 6,2%, dato ampiamente al di sotto della media nazionale rispetto ad altri corsi di laurea.
Dall’indagine emerge altresì che nell’anno accademico 2003-2004 il numero di docenti per il corso di laurea in infermieristica è stimabile in circa 11.400 unità, il 24,2% delle quali infermieri. Al fine di garantire ulteriormente la qualità della formazione professionale, a giudizio dell’IPASVI questa percentuale va ulteriormente aumentata, soprattutto al Sud. Il numero di tutor è stimabile in poco meno di 7.000 unità. Nel complesso, il personale docente (docenti in senso stretto e tutor) è pari a 70-80 docenti per 100 iscritti.
La Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, Annalisa Silvestro, ha così commentato quanto emerso dalla ricerca: «l’indagine realizzata dall’IPASVI ha registrato trend positivi nella scelta del corso di laurea in infermieristica e nella scelta della professione, che oggi, più che nel passato, significa scegliere una professione con competenze tecnico-scientifiche e relazionali di alto livello e con ottime e nuove prospettive di carriera».
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