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Red
17 febbraio 2005
Regione, Ugl chiede disegno di legge per la tutela dei disabili
Piergiorgio Piu, dell’UGL Sardegna: «l’Ugl ha chiesto ai consiglieri regionali di presentare il disegno di legge per la tutela dei disabili»

CAGLIARI - Sono ormai sette le regioni italiane dove è stata presentata la proposta di legge, elaborata dall’Ufficio H dell’Ugl, relativa all’istituzione di un fondo regionale per la tutela delle persone non autosufficienti. «Il nostro sindacato si è fatto promotore - dichiara Piergiorgio Piu della segreteria regionale dell’Ugl-Sardegna - di una iniziativa per sensibilizzare tutti i consiglieri regionali sardi per presentare la proposta ed arrivare ad una sua celere approvazione. Il Friuli Venezia Giulia è stata l’ultima regione, in ordine di tempo, dopo Campania, Molise, Sicilia, Basilicata, Marche e Puglia, e speriamo che la Sardegna sia la prossima.Siamo convinti che l’approvazione della proposta di legge da noi formulata, potrà realizzare la programmazione degli interventi, tale da garantire una puntuale rispondenza fra obiettivi e risorse finanziarie, il coordinamento fra i diversi soggetti, pubblici e privati, l’indirizzo ed il finanziamento degli interventi a favore delle persone non autosufficienti. Al finanziamento del Fondo regionale concorrerebbero, secondo la nostra proposta, le risorse previste dalla legge 328 del 2000, una quota dell’ICI, parte dell’addizionale regionale dell’imposta regionale sul reddito e le erogazioni delle fondazioni bancarie, società ed enti. Con questa proposta - conclude Piergiorgio Piu - l’Ugl non vuole invadere le competenze del Servizio Sanitario Nazionale, infatti, il Fondo provvede, per il tramite dei Comuni, alla erogazione delle prestazioni economiche e socio-assistenziali agli aventi diritto, tenendo conto e procedendo al coordinamento ed alla razionalizzazione degli interventi e servizi esistenti e concretamente erogati ai soggetti beneficiari. Il nostro auspicio è che, al di là degli schieramenti politici, la Regione Sardegna possa approvare questa proposta di legge, che potrebbe diventare un modello anche per le altre realtà del nostro Paese».
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