Il progetto, finanziato con l’Otto per Mille della Chiesa Cattolica, mira da un lato alla sensibilizzazione della collettività, dall’altro intende portare queste persone e le rispettive famiglie all’interazione con la società, per favorire l’integrazione e rendere la qualità di un’esistenza fatta di molte sofferenze meno pesante
ALGHERO - Sono spesso vittime del pregiudizio e della discriminazione. Talvolta subiscono cattive cure e incappano in sistemi sanitari che non garantiscono loro l’assistenza adeguata, subendo così anche lo stigma dell’onta e dell’esclusione sociale e in ultimo anche la minaccia della morte volontaria.
Sono i malati mentali o sofferenti mentali, per i quali la Caritas diocesana, in collaborazione con “Il Labirinto”, l’Amministrazione comunale e il Centro di Salute Mentale, ha avviato un laboratorio di “Creatività e Arte Terapia Integrata”. Il progetto, finanziato con l’Otto per Mille della Chiesa Cattolica, mira da un lato alla sensibilizzazione della collettività, dall’altro intende portare queste persone e le rispettive famiglie all’interazione con la società, per favorire l’integrazione e rendere la qualità di un’esistenza fatta di molte sofferenze meno pesante.
L’invito è rivolto in primo luogo alle famiglie interessate e ai volontari, ma è gradita anche la collaborazione di persone sensibili al problema delle malattie mentali, che credono nelle proprietà terapeutiche dell’«arte e dell’operare insieme». Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Caritas Diocesana, in Via XX Settembre 228/a, ad Alghero. Telefono e fax 079 98 80 68.
Commenti