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Red 2 febbraio 2005
Finanziaria, parere positivo con riserva dalla Seconda commissione
La Commissione, dopo aver giudicato positivamente l´impostazione complessiva della manovra, perché «è assolutamente necessario ridurre il deficit e razionalizzare la spesa», ha tuttavia avanzato alcune proposte per «evitare i tagli decisi per alcuni settori particolarmente delicati ed importanti»


CAGLIARI - La Seconda commissione del Consiglio regionale, Politiche comunitarie, Diritti civili, Editoria, presieduta da Paolo Pisu ha espresso, a maggioranza, il proprio parere positivo, per le materie di competenza, sulla manovra finanziaria e di bilancio predisposta dalla Giunta regionale.
La Commissione, dopo aver giudicato positivamente l´impostazione complessiva della manovra, perché «è assolutamente necessario ridurre il deficit e razionalizzare la spesa", ha tuttavia avanzato alcune proposte per "evitare i tagli decisi per alcuni settori particolarmente delicati ed importanti».
L´incremento degli stanziamenti destinati al cofinanziamento dei POR, i Piani comunitari di sviluppo, è stato giudicato positivamente (per la misura 4.4, i finanziamenti per la promozione ed il sostegno delle filiere produttive e dei sistemi di supporto, passano, complessivamente, nei due capitoli di competenza da poco meno di 1 milione di euro del 2004 ad oltre 11 milioni di euro del 2005; per la misura 4.7, assistenza tecnica, anche in questo caso divisa in due capitoli, si passa da 1 milione 800 mila circa ad oltre 9 milioni di euro); altri interventi, ma meno significativi, sono stati proposti anche per quanto riguarda i progetti di Interreg, quelli che riguardano le iniziative "frontaliere" Sardegna-Corsica.
Giudizio positivo anche per quanto riguarda lo stanziamento di 200 mila euro, per finanziare borse di studio da destinate «a giovani iscritti nelle università con sede nella Regione e che svolgono tesi di laurea finalizzate alla migliore conoscenza dei problemi della cooperazione allo sviluppo e della collaborazione internazionale».
Perplessità e riserve, invece, per gli interventi a sostegno dell´editoria. Se non è stato giudicato negativamente l´incremento delle somme disponibili per «spese per la pubblicazione di opere di particolare valore e la promozione di interventi di sostegno destinati alla concessionaria del servizio radiotelevisivo», passate da 150 mila a 320 mila euro, e di quelle «per l´acquisto di opere editoriali a scopo di sostegno», cresciute da 550 mila a 570 mila euro, qualche riserva critica è stata espressa per "i tagli" decisi per quanto riguarda il contributo da erogare per «la produzione dei notiziari regionali e locali col sistema del linguaggio mimico gestuale dei sordi», sceso da 50 mila a 30 mila; per il capitolo relativo ai contributi per l´acquisto di materie prime e di servizi, ridotto da 150 mila a 115 mila euro; per la drastica riduzione dei contributi alle aziende editoriali per l´abbattimento dei costi di prestampa e stampa e per il miglioramento dei servizi di distribuzione dei giornali, passati da 400 mila a 100 mila euro, e per gli interventi a favore delle imprese radiotelevisive per le spese per il collegamento con le agenzie di stampa e banche dati, nonché per la predisposizione di programmi per la diffusione della lettura della stampa periodica locale nella scuola, nei posti di lavoro e nelle emittenti televisive e per la realizzazione di programmi finalizzati all´integrazione europea, che passano da 300 mila a 150 mila euro. Le preoccupazioni, hanno scritto nel loro parere i componenti la Seconda commissione, riguardano, quindi, «il previsto taglio di oltre il 40% dello stanziamento concernente il sostegno agli immigrati, da 347 mila a 200 mila euro, pur prendendo atto che in questo settore si interverrà anche con i fondi POR, tra cui segnatamente quelli destinati alla misura 3.4, concernente le politiche del lavoro volte all´inclusione di soggetti a rischio», e la rilevante riduzione dell´UPB 11.047, concernente il sostegno all´editoria ed all´informazione, «che passa da 1.600 mila euro a 1.285 mila euro, pur se motivata dalla obiettiva necessità di rivedere i criteri di erogazione previsti dalla legge regionale 3 luglio 1998, n. 22, che sono attualmente inadeguati a valorizzare e promuovere le produzioni culturali di maggiore qualità, una riduzione di oltre il 20 per cento dello stanziamento appare obiettivamente eccessiva e desta legittime preoccupazioni, in ordine al mantenimento di un quadro di pluralismo in un settore nel quale emergono numerosi segnali di grave crisi produttiva e occupazionale; in particolare non si condivide l´ipotesi di ridurre da 50.000 a 30.000 ? la dotazione del capitolo11232-00, concernente i contributi alla produzione di notiziari televisivi per sordi».
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