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Red 29 gennaio 2005
Finanziaria, parere positivo della commissione Agricoltura
La Quinta commissione permanente, presieduta da Alberto Sanna a conclusione di un esame particolarmente attento ed approfondito, anche grazie ad una lunga serie di audizioni, ha espresso il proprio parere favorevole «sulle materie di competenza», anche se con alcune osservazioni e riserve


CAGLIARI - La manovra finanziaria predisposta dalla giunta Soru, almeno per i suoi obiettivi generali, quelli del risanamento del bilancio regionale e della razionalizzazione della spesa, va bene; per quanto riguarda gli aspetti più propriamente legati agli interventi nel comparto agricolo ed in quello ambientale, invece, qualche "perplessità" è certamente "fondata". La Quinta commissione permanente, presieduta da Alberto Sanna, competente proprio per l´Agricoltura e l´Ambiente, a conclusione di un esame particolarmente attento ed approfondito, anche grazie ad una lunga serie di audizioni, ha espresso il proprio parere favorevole «sulle materie di competenza», anche se con alcune osservazioni e riserve, specialmente per quanto riguarda particolari poste di bilancio e la proposta della Giunta di modificare profondamente, quasi "rivoluzionare", il sistema degli enti e degli istituti di assistenza tecnica, ricerca e sperimentazione che operano nel settore primario.
«Riserve sul metodo, più che nel merito», hanno specificato i consiglieri della Quinta, perché tutti concordano sulla necessità di mettere ordine in un "insieme di soggetti" che hanno, certamente, compiti di grande importanza, ma che spesso hanno operato senza il necessario coordinamento.
I risultati raggiunti, di grandissimo valore scientifico, in alcuni casi sono stati ottenuti con sovrapposizione di ricerche e studi, quindi con costi maggiori di quelli previsti, e non sempre sono stati opportunamente divulgati e trasferiti nella quotidiana attività agricola isolana.
Mettere ordine "in quel delicato comparto", hanno detto tutti i componenti la commissione Agricoltura, è necessario, ma si devono, intanto, decidere compiti e ruoli, tempi e metodi per procedere ad una riforma che avrà notevoli ripercussioni sul sistema agricolo ed agro-industriale sardo.
Una riforma di questa importanza, inoltre, deve necessariamente seguire il normale iter di ogni legge, «più lungo e delicato per quelle di riforma»; deve essere studiata ed approvata dopo un attento lavoro istruttorio nella competente sede legislativa, coinvolgendo le forze politiche e le organizzazioni professionali agricole, le istituzioni scientifiche ed universitarie, che devono concorrere alla elaborazione di un provvedimento di tale importanza.
Ma la Commissione ha anche suggerito alcune "modifiche" agli interventi previsti nella proposta di Finanziaria e di manovra di bilancio presentata all´esame dei diversi organismi consiliari. In particolare, almeno un milione di euro deve essere destinato ai Consorzi fidi, specialmente se si decide di puntare sui POR per finanziare investimenti e trasformazioni aziendali; come stanziamenti aggiuntivi devono essere decisi a favore degli organismi di eccellenza che operano nel settore agricolo, come l´Ara che ha dimostrato, con lunghi anni di ottimo lavoro, il suo ruolo insostituibile nel mondo produttivo; come le Apa, che hanno favorito il costante miglioramento genetico del patrimonio zootecnico sardo; come i Consorzi di bonifica, che svolgono un compito essenziale, non solo nella distribuzione delle risorse idriche ma anche negli interventi di bonifica e di sistemazione idraulica di molte zone della Sardegna.
Particolare attenzione deve, inoltre, essere riservata alle esigenze delle organizzazioni professionali, ai Centri di assistenza agricoli (i CAA), che spesso hanno sopperito alle carenze dell´amministrazione regionale; alle necessità finanziarie degli Enti regionali, come quello delle Foreste, alle prese con rinnovo contrattuali o con l´ampliamento della loro attività; così come meritano particolare attenzione le attività di valorizzazione delle risorse ittiche delle lagune costiere o quelle legate alla pesca, sia in stagno che in mare.
Temi, esigenze, argomenti, problemi approfonditi anche in questa circostanza e dei quali la Giunta deve farsi carico. L´Agricoltura e l´Ambiente, hanno confermato i componenti la Quinta commissione, sono settori produttivi alla base di ogni ipotesi di sviluppo economico dell´Isola; sono fattori essenziali di quel processo di crescita e di rinascita socio-economica al quale tutti vogliono concorrere. Ridurre il deficit regionale è una esigenza indilazionabile, hanno concluso, ma si deve anche rimettere in moto il più importante comparto produttivo del sistema economico della Sardegna.
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