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Red 26 gennaio 2005
Finanziaria, perplessità e critiche per i "tagli"
La manovra finanziaria all´esame della Quinta commissione


CAGLIARI - La situazione delle casse regionale è "drammatica" ed è necessaria, quindi, una politica di rigore, per riportare, nel giro di qualche anno, i "conti sotto controllo". Il presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Alberto Sanna, impegnata nell´esame della manovra di bilancio, sulla quale deve esprimere il proprio parere per le materie di competenza, appunto Agricoltura ed Ambiente, ha voluto ricordare la necessità «di una manovra scarna, che non penalizzasse le produzioni, ma riportasse sotto controllo una spesa diventata, negli ultimi esercizi, assolutamente insopportabile».
I "dati negativi" sono stati confermati dall´assessore Addis, che alla Quinta ha illustrato cifre e scelte della Giunta in materia agricola. Il bilancio di "competenza" del 2005, ha detto l´assessore dell´Agricoltura, presenta più o meno le stesse cifre, lo stanziamento per il corrente esercizio si chiude con oltre 255 milioni di euro, contro gli oltre 266 milioni di euro del 2004, con un saldo negativo di poco più di 11 milioni di euro, «ma con una disponibilità di residui di quasi un miliardo di euro, quindi con una massa finanziaria in grado di fare fronte alle esigenze del comparto agricolo isolano».
I tagli, giudicati "modesti ed assolutamente sopportabili", riguardano spese fisse, non quindi gli investimenti, e sono il frutto anche di una «ripulitura, di una razionalizzazione della spesa, che porterà notevoli risparmi».
In particolare, sono stati previsti minori trasferimenti all´Ersat (10 milioni di euro in meno, "ma l´Ente ha bisogno di una profonda riorganizzazione"), all´Istituto zootecnico e caseario, all´Istituto di incremento ippico, al Centro regionale agrario sperimentale, ai Consorzi di frutticoltura ("ma si tratta di tagli agli investimenti, poi questi enti saranno accorpati e razionalizzati, quindi il loro funzionamento migliorerà"). Così come "non avranno conseguenze negative" la riduzione degli stanziamenti per il concorso degli interessi sui mutui dalle cooperative di trasformazione, per le opere di miglioramento fondiario, il taglio dei contributi alle cooperative di garanzia fidi, di quelli per il Fondo per lo sviluppo della proprietà coltivatrice; la diminuzione dei contributi ai Consorzi contro i danni da calamità naturali, degli indennizzi per il divieto di movimentazione dei bovini, degli aiuti alle Associazioni allevatori per la tenuta dei libri genealogici, di quelli per favorire la lotta biologica contro i parassiti delle colture agrarie ("tagli per molti milioni di euro, ai quali si farà fronte ricorrendo ai fondi comunitari, ancora poco e male utilizzati").
Investimenti consistenti, invece, quasi 30 milioni di euro in più, per il finanziamento della misura 4.9, investimenti nelle aziende agricole, del POR, il Programma Operativo Regionale, anche se a questo aumento corrispondono sostanziali diminuzioni nei singoli capitoli di spesa per gli interventi, sempre del POR, per i bovini da carne, per le attività zootecniche complementari ed alternative, per l´allevamento suinicolo e dello struzzo, per il settore olivicolo, per le colture orticole, serricole, floro-vivaistiche, delle piante aromatiche ed officinali, del settore viti-vinicolo. "Tagli consistenti", inoltre, per la cerealicoltura, per la manutenzione, l´esercizio e le spese di funzionamento degli impianti consortili sostenute dai Consorzi di bonifica, per la ricomposizione fondiaria. Incrementi significativi, invece, nello stanziamento della misura 4.20 del POR, lo sviluppo ed il miglioramento delle infrastrutture rurali connesse allo sviluppo dell´agricoltura, e della misura 4.11, la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità.
Indicazioni e "spiegazioni" non hanno, tuttavia, convito i componenti la Quinta, che hanno chiesto una lunga serie di chiarimenti che saranno forniti, sempre dal responsabile dell´Agricoltura, domani pomeriggio, quando l´assessore Addis indicherà, con maggiore precisione, cosa si intende fare degli enti di ricerca che operano nel campo agricolo "e che hanno acquisito una grande esperienza, raggiungendo significativi traguardi nella sperimentazione e nella messa a punto di nuove tecniche e tecnologie produttive" e come si intende garantire, ai diversi comparti produttivi del settore primario, le risorse finanziarie delle quali hanno estremo bisogno.
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