«Per troppo tempo – afferma il leader di Progetto Sardegna - non sono stati spesi a sufficienza i soldi che la regione Sardegna aveva a disposizione dalla Ue, fino alla scorsa legislatura solo il 15% dell’ammontare è stato utilizzato»
CAGLIARI – Non è una finanziaria di tagli. Con queste parole è stata presentata la finanziaria 2005 dal Presidente della Regione Renato Soru e dall’assessore al Bilancio e alla Programmazione Francesco Pigliaru. Il provvedimento, che adesso verrà presentato in Consiglio per essere probabilmente approvato senza grossi ostacoli, ha già ricevuto le prime critiche dalla triplice sindacale: «Questa del 2005 è una finanziaria che taglia numerose voci - afferma Mereu, leader della Uil regionale – e non ha una propensione agli investimenti». Ma il Presidente e l’Assessore si affrettano a smentire che quella da loro approvata non è un finanziaria povera «Abbiamo lavorato molto - afferma Pigliaru - e siamo infatti giunti con qualche ritardo alla presentazione, evitando di arrivare al terzo mese di esercizio provvisorio, ma sforzandoci di stilare un documento che non prevedesse meno soldi delle passate finanziarie, nonostante la crisi diffusa e le tragedie nell’Ogliastra su cui siamo dovuti intervenire massicciamente».
Per quanto riguarda i tagli alla spesa le novità più importanti riguardano soprattutto la soppressione di alcuni Enti ritenuti oramai inutili e obsoleti per lo sviluppo e l’assistenza in Sardegna, come IACP ( si creerà una nuova struttura regionale per l’edilizia) , ESIT e Comunità Montane che non esisteranno più. Mentre per quanto riguarda il recupero dei fondi Soru si è rivolto totalmente ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea
«Per troppo tempo – afferma il leader di Progetto Sardegna - non sono stati spesi a sufficienza i soldi che la regione Sardegna aveva a disposizione dalla Ue, fino alla scorsa legislatura solo il 15% dell’ammontare è stato utilizzato. Adesso abbiamo fatto in modo di studiare i metodi più specifici per utilizzare a pieno questi fondi. Molti dei quali verranno utilizzati per i prossimi bandi Por e leggi De Minimis per i comuni. Ma, ci tengo a sottolineare, non per realizzare strade o piazze, ma per progetti che creino occupazione duratura, soprattutto tra i laureati sardi». Inoltre saranno destinati agli Enti gestori dei corsi di formazione regionali più di venti milioni di euro per riattivare le lezioni che in molti casi erano state già sospese per mancanza di fondi.
Conti alla mano la legge finanziaria 2005 è di 14 milioni euro in più rispetto a quella dell’anno passato, sono 6 miliardi e 210 milioni di euro a cui vanno ad aggiungersi altri 40 milioni di euro dell’ex Piano di Rinascita. Inoltre sono stati destinati 15 milioni di euro per i giovani laureati che si recheranno fuori sede per specializzarsi nelle Università europee ed infine c´è anche da segnalare, tra le voci con segno positivo, l’importante somma di 500 milioni euro che potrebbe arrivare dalla vendita di alcuni immobili regionali oramai dismessi e non utilizzati come le strutture di Surigheddu e Mamuntanas, che sorgono nel Comune di Alghero.
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