Dore: «apprendiamo che l’organico del personale medico verrà ripristinato, anche se questo provvedimento altro non è che una goccia nel mare. Infatti vogliamo sottolineare quanto sia importante ed indispensabile potenziare e migliorare i servizi ospedalieri essenziali»
ALGHERO - Arcobaleno di Stella Nascente, con una nota stampa a firma del Dirigente Mario Dore, torna sull’argomento Sanità dopo l’ennesimo grido di dolore lanciato alcuni giorni or sono in merito alle gravi difficoltà del Servizio di Oncologia, e del reparto Medicina dell’Ospedale Civile, derivate, principalmente, dalla carenza di personale.
«Per quanto riguarda la situazione del Servizio di Oncologia – afferma Mario Dore, dirigente del Movimento Politico Autonomo - in seguito al trasferimento di un medico avvenuto oltre due mesi fa al reparto medicina per cui si è visto ridurre l’organico ad una sola unità, Arcobaleno di Stella Nascente era prontamente intervenuto già dal mese di novembre 2004 denunciando pubblicamente tale gravissima situazione.
Nella seduta del Consiglio Comunale del 17 Novembre u.s – Continua Dore - il Consigliere Ombretta Armani, con una segnalazione, aveva, inoltre, richiamato su tale problema, l’attenzione del Sindaco, quale garante della Sanità Locale, trasmettendo, inoltre, successivamente, un proprio comunicato all’ Assessore Regionale alla Sanità.
Nel frattempo il disagio è ricaduto inevitabilmente, non solo, sugli operatori del Servizio, pochi visto l’organico ridotto all’osso, ma purtroppo anche sui troppi pazienti».
Ora, dopo due mesi, si legge ancora nella nota, «apprendiamo che l’organico del personale medico verrà ripristinato, anche se questo provvedimento altro non è che una goccia nel mare. Infatti vogliamo sottolineare quanto sia importante ed indispensabile potenziare e migliorare i servizi ospedalieri essenziali (reparto cardiologia, reparto urologia, servizio oncologia, reparto medicina, centro trasfusionale, etc).e quanto sia importante creare una rete di servizi volti ad assicurare all’utenza la continuità dell’assistenza anche dopo le dimissioni (dimissioni protette) e l’apertura di una unità di cure palliative per i malati terminali. L’elenco, purtroppo, è lungo; esaminare le problematiche con un documento è praticamente impossibile, ma la relazione da noi predisposta verrà quanto prima consegnata sia al Direttore Generale che al Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria.
Non neghiamo – conclude Mario Dore - che nella nuova dirigenza, insediatasi di recente, riponiamo la massima fiducia, ma nello stesso tempo, attendiamo fatti concreti che ridiano dignità alla Sanità locale».
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