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Red
9 novembre 2009
Balaguer e Caval Marì, Di Nolfo: la strategia-Tedde
Il consigliere comunale parla di una precisa "strategia dell´abbandono" dell´amministrazione Tedde, che precede la loro privatizzazione. La lettera integrale

ALGHERO - Balaguer e Caval Mari, due dei posti più splendidi della città, rimangono inspiegabilmente lasciati nell'abbandono più totale, e in città è polemica per le indegne condizioni in cui versano. Di seguito la lettera integrale del consigliere comunale Valdo Di Nolfo, che inizia a pensare ad una precisa strategia dell'amministrazione Tedde che precede la loro privatizzazione.
Si discute molto in città delle pietose condizioni in cui versano beni pubblici di pregio come il colle del Balaguer e il Caval Marì. Io stesso, durante l’ultimo consiglio comunale, nello spazio riservato alle brevi segnalazioni, ho riproposto la questione. Prendiamo il Colle del Balaguer. Anni fa, con un finanziamento pubblico di 488 mila euro (quasi un miliardo di vecchie lire) il luogo è stato “riqualificato”. La riqualificazione è consistita sostanzialmente in una colata di cemento con cui è stato creato un anfiteatro, e in interventi che hanno riguardato l’illuminazione e la vegetazione. Illuminazione e vegetazione (le solite palme modello Miami) che sono stati oggetto, negli ultimi anni, di una serie di ulteriori interventi da parte dell’ufficio manutenzione e verde pubblico, che hanno naturalmente comportato un costo per la collettività. Dopo tutto questo, l’amministrazione Tedde ha pensato bene di abbandonare il luogo al degrado più totale. Al punto che uno dei luoghi di prestigio della città è ritrovo abituale di neofascisti che lo imbrattano con aberranti frasi di stampo xenofobo e con svastiche e croci uncinate. Il Cavall Marì, progettato dal grande Antoni Simon Mossa, si trova in una situazione simile. Un assoluto degrado, dovuto al semplice fatto che da anni l’amministrazione Tedde non svolge nessun intervento di manutenzione né ordinaria né straordinaria. La strategia è chiara: abbandonare al degrado e all’incuria luoghi di grande pregio e di elevatissime potenzialità, da un lato per deprezzarne il valore, dall’altro per convincere l’opinione pubblica che la privatizzazione sia l’unica soluzione per restituirle all’antico splendore. Non è così! E’ una strategia che abbiamo già visto e che non ci convince. Il compito delle amministrazioni pubbliche è rendere fruibili ai propri cittadini gli spazi e gli immobili pubblici, (soprattutto se per la loro costruzione si sono spesi denari pubblici) non quello di svenderli ai privati! Il Caval Mari deve essere ristrutturato e deve essere garantito il suo pubblico utilizzo. Il Colle del Balaguer deve essere reso fruibile ai cittadini algheresi in modo gratuito e pubblico.
Nella foto: Valdo Di Nolfo
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